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Festival Internazionale di Musica: l’Argentario dedica l’11esima edizione alla voce

MONTE ARGENTARIO – Dopo lo strepitoso successo del Festival CIMA 2012, dedicato alla Pace sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, apriamo una nuova decade del nostro Festival con un programma dedicato alla Voce, a tutti i suoi registri, con un omaggio particolare ad una delle più grandi cantanti di tutti i tempi : il mezzosoprano Teresa Berganza, colei che è stata per più di cinquant’anni il “più sublime dei mezzo-soprano” (Claudio Abbado) e che ci da il privilegio di essere presente in quest’edizione.

La XI edizione del Festival Internazionale di Musica CIMA, come di consueto diretta dal Maestro Jorge Chaminé, si svolgerà dal 23 luglio al 06 agosto nei luoghi più caratteristici delle località di Monte Argentario, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, ed ad Orbetello.

“Cantabile” è il titolo della manifestazione e la Voce di conseguenza ne sarà la protagonista, con un Festival caratterizzato da una serie di concerti dedicati da coloro che vivono per la musica e ne fanno una professione, a coloro che amano la musica e la seguono per passione.

A questo importante incontro di Voci e Musica, infatti, oltre al nostro direttore artistico Jorge Chaminé, parteciperanno giovani cantanti venuti da tutto il mondo (Bulgaria, Francia, Germania, Giappone, Indonesia, Italia, Messico, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Romania, Spagna, Svizzera, Ungheria, USA, Vietnam) i quali avranno il privilegio di poter perfezionarsi con la Diva, in una masterclass aperta al pubblico e presenteranno, accompagnati dalla prestigiosa Orchestra “Secession”, diretta dal Maestro Clément Mao-Takacz, l’opera “Italiana in Algeri” di Rossini.

Ancora una volta, vi sarà spazio per i laureati di CIMA e per i “giovanissimi” musicisti internazionali, tra i quali, la nota pianista Etsuko Hirosé, vincitrice del I Premio Martha Argerich e il poliedrico violoncellista Eric-Maria Couturier, che hanno ad oggi un’importantissima carriera internazionale, i quali ci offriranno un programma di musica da camera sulla voce per l’apertura del nostro Festival.

Collaboreremo inoltre nuovamente con due grandi Istituzioni musicali. Per la “Fondazione Internazionale Yehudi Menuhin”, il gruppo “Voices for tomorrow” ci presenterà uno spettacolo sulla voce e le sue multeplici tradizioni, con la partecipazione di cantanti e musicisti internazionali. Per il “Prinses Christina Concours”, vi presentiamo invece, nel capitolo dei “Giovani talenti”, la vincitrice del I Premio 2013 di questo concorso, la giovane soprano Laetitia Gerards e il pianista Ramon van Engelenhoven, lui stesso laureato con il I premio 2013 e la giovane flautista Antonella Bini, molto legata a Monte Argentario, accompagnata dal pianista Gabriele Rota in un programma intorno alla lirica.

La voce albanese del Jazz, Elina Duni e il suo quartetto, ci offriranno un originale programma dove si mescolano le tecniche jazzistiche con la tradizione musicale balcanica. Elina Duni è oggi considerata come une delle voci più straordinarie del mondo del jazz.

Un’altra laureata di CIMA, la giovanissima soprano nigeriana Omo Bello, I premio Internazionale Luciano Pavarotti, I Premio Internazionale Anselmo Colzani, ci offrirà, accompagnata al pianoforte dal Maestro Mao-Takacz, un programma commemorativo dei duecento anni dalla nascita di Verdi e Wagner.

Inoltre, grazie alla collaborazione col Comune di Orbetello, CIMA ha il piacere di attraversare la laguna e di proporre un concerto sulla bellissima scalinata del Duomo coi celebri Tenori di Orosei, tenori sardi, con un programma sacro e profano nella pura tradizione del canto popolare della Sardegna.

Per la chiusura del nostro Festival sarà “cantante” il pianoforte, con le dita di uno dei più prestigiosi pianisti contemporanei: l’americano Nicholas Angelich. Solista con le più note orchestre del mondo, sotto la guida di Direttori come Kurt Masur, Valéry Gergiev, Leon Fleisher o Riccardo Chailly, i suoi programmi di recital riempiono le più celebri sale da concerto del mondo e la sua premiatissima discografia è oggi riferimento interpretativo.

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