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Comitato parco canile: i cani moriranno di caldo d’estate e di freddo d’inverno

SCARLINO – «La temperatura della pavimentazione in cemento e dell’aria al suolo del nuovo canile di Scarlino in questi giorni ha superato la soglia critica dei 39 gradi centigradi, questo significa un serio rischio di ipertermia per i cani che verranno detenuti nella struttura di Scarlino». È questo quanto scrivono Roberto Zappa e Donata Boccardi del comitato parco canile in una lettera aperta ai tre sindaci di Scarlino, Follonica e Gavorrano. «Come tutti i possessori di cani sanno, l’ipertermia (colpo di calore) è più facile nei cani che nell’uomo ed è spesso letale. I cani non sudano come noi quindi hanno minore capacità di termoregolazione, hanno bisogno di aria fresca e ombra per abbassare la temperatura corporea. Non ci ha rassicurato sentire i “tecnici” dei comuni garantire che i cani non soffrono il caldo ed il freddo… ma probabilmente parlavano dei cani di peluche».

«Non abbiamo timore nel definire quella struttura un lager proprio per le condizioni in cui saranno costretti a sopravvivere i cani ed il prossimo inverno avremo il problema opposto, specie per i cani di piccola taglia – precisano dal comitato -. La vostra sensibilità animalista è nota come pure l’attenzione ed il rispetto nei confronti dei 2000 firmatari della petizione a favore del parco canile al Martellino. Bene, gentili sindaci, il comitato per il parco canile non ha alcun problema a partecipare a prossimi incontri congiunti, basta che vi ricordiate di invitarlo. Vi proponiamo però di programmare gli incontri presso il nuovo canile alle ore 14.00 in piena calura».

«Certo che se invece volete continuare imperturbabilmente ed ottusamente a perseguire il vostro progetto – puntualizza il comitato – arrivando addirittura a far capire che la struttura del Martellino, che sostenete non avere la conformità urbanistica, una volta liberata dagli importuni cani abbandonati, verrà in realtà abusivamente usata per i cani dei cacciatori… be’ come dicono i francesi “à la guerre comme à la guerre”»

 

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