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Chiuso il “Centro Manni”, che fine faranno i reperti? L’opposizione chiede di esporli ai Bagnetti

GAVORRANO – L’argomento era già arrivato in consiglio comunale sabato scorso. Adesso la richiesta dell’opposizione diventa ufficiale. Con un’interrogazione, presentata dalla lista “Gavorrano Bene Comune” e firmata dalla consigliera Patrizia Scapin, si chiede al sindaco che fine faranno i reperti etruschi e medievali degli scavi di Castel di Pietra e di Santa Teresa dopo la chiusura del centro di documentazione Davide Manni di Gavorrano (nella foto da sinistra Patrizia Scapin, Samanta Vanni e Antonio Melillo).

«Il piccolo museo archeologico posto nel centro storico di Gavorrano – scrive la Scapin – è stato definitivamente chiuso all’inizio del mese di marzo 2013. Con la chiusura del centro di documentazione i reperti archeologici etruschi di Santa Teresa dalla fine del mese di maggio sono stati trasferiti a Massa Marittima per essere esposti in una mostra temporanea inserita in un progetto di formazione destinato ai detenuti del carcere di quella città».

«I soliti bene informati scommettono che a conclusione della mostra gli oggetti etruschi non torneranno a Gavorrano, ma saranno esposti presso il Museo Archeologico di Massa Marittima, in un contesto completamente scisso da quello di appartenenza».

«Se la scelta sarà quella di esporre i nostri reperti nei musei di Massa Marittima, la comunità di Gavorrano sarà privata di beni preziosi che rappresentano il fondamento delle sue radici e sono alla base della sua identità culturale».

La minoranza chiede quindi, vista l’importanza storica e culturale dei reperti, «che i questi tornino a Gavorrano e vengano alloggiati in una delle stanze del nuovo Museo in allestimento nei locali degli Ex-Bagnetti».

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