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La Maremma dei fenicotteri: dopo anni sono tornati nella Diaccia Botrona – FOTO

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – I fenicotteri tornano a nidificare in Maremma, nella Riserva naturale provinciale Diaccia Botrona. Si tratta di un particolare ed entusiasmante momento scientifico, che pone in ulteriore evidenza l’importanza di questa zona umida soprattutto per gli uccelli acquatici.

Solo venti anni fa, nel 1994, si dava notizia della nidificazione dei fenicotteri nella Laguna di Orbetello, diventata qualche anno dopo Riserva naturale. Caso isolato quello di Orbetello, non più riconfermato, ma carico di significato dato che rappresentava la prima riproduzione di questa specie nella penisola. Occorre attendere sino alla stagione 2008 per un nuovo caso di nidificazione di fenicotteri in provincia di Grosseto, questa volta alla Diaccia Botrona. E poi di nuovo nel 2013.

La Provincia di Grosseto, con il personale dell’area Ambiente e Conservazione della Natura, i tecnici dell’Ispra e i volontari del Centro ornitologico toscano e del Gruppo ornitologico maremmano, nella Diaccia Botrona stanno effettuando un monitoraggio discreto del fenomeno, ad una certa distanza rispetto al luogo dove, a maggio di quest’anno, i fenicotteri hanno deciso di mettere su casa. Ciò ha permesso di stimare la presenza di circa 200 nidi, con un uovo ciascuno, costruiti dai fenicotteri con il loro robusto becco, utilizzando del fango. Non è un caso che i fenicotteri abbiano scelto proprio la Diaccia Botrona, dal momento che non c’è stagione in cui una o più specie di interesse comunitario non decida di nidificare, svernare o fare sosta durante le migrazioni in questa zona umida, dall’oca selvatica, alla gru, dal cavaliere d’Italia, al falco pescatore, dalla sterna comune, al fraticello, dall’avocetta  fino al fenicottero.

Con impegno, quindi, la Provincia di Grosseto continua a lavorare per tutelare e valorizzare il grandissimo patrimonio ambientale costituito dal Sistema provinciale delle aree protette.

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