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Pinzuti: Il Pd non deve essere luogo di scorribande correntizie. Sulle partecipate puntare sulle competenze foto

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di Barbara Farnetani

GROSSETO – «Il partito deve essere uno spazio comune e condiviso e non un luogo di scorribande correntizie». È questo, secondo il segretario provinciale del Pd Barbara Pinzuti, uno dei nodi che dovrà sciogliere il partito democratico nel prossimo congresso. Congresso a cui il Pd provinciale si sta preparando con una serie di incontri nelle feste e nelle sezioni.

«Questa assemblea- afferma Pinzuti – deve servire per individuare i temi e i percorsi del dibattito precongressuale, noi abbiamo lanciato alcuni argomenti: la politica socio sanitaria integrata, il ciclo dei rifiuti, il lavoro e lo sviluppo, le riforme costituzionali delle istituzioni, e la tutela degli animali, un tema questo che ha fatto storcere il naso ad alcuni, ma che invece è molto sentito nel paese».

«La fase dopo le elezioni politiche – prosegue il segretario – ha messo a dura prova il nostro partito, oltre che l’Italia intera. Serve una riflessione seria su noi stessi, il nostro partito deve essere uno strumento, non il fine, un contenitore, non il contenuto, e quindi ritengo fuorviante un dibattito sulle regole, quello che emerge dall’esterno è l’immagine di un partito assorbito dalle lotte intestine in vista della resa dei conti. la gente non è interessata a sapere chi sarà il segretario il candidato premier, ma per cosa si batteranno. Il vero conflitto è tra il lavoro da un lato e la rendita parassitaria dall’altro, e lo Stato deve scegliere da che parte stare: oggi la vera battaglia della sinistra è tutelare la produzione mantenendola o attraendola nel paese, cosa che si fa non abbassando le tutele per i lavoratori, ma ad esempio abbassando i costi per l’energia.»

Pinzuti parla poi della situazione locale «Stiamo portando avanti con i sindaci un sistema di semplificazione delle partecipate, e anche i criteri con cui si fanno le nomine vanno ripensati: vanno valutate le competenze e non di accontentare i delusi che non hanno voluto un assessorato. e per competenze non si intende chi ha fatto il giro di tutte le partecipate. Su questi temi ci dovremo confrontare anche con i partiti alleati, anche se questo dovesse comportare la scelta di non allearsi per il futuro. Fin’ora i risultati elettorali a livello locale ci hanno premiato. Abbiamo ripreso comuni che erano in mano al centrodestra e un comune come Gavorrano».

Quanto poi alle primarie Pinzuti mette in guardia: «Siamo un partito aperto, lo siamo sempre stato, ma non bisogna sentirsi sazi della festa delle primarie, questo non basta».

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