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La tartaruga Marina torna libera: salvata dal centro di recupero di Grosseto

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PRINCIPINA A MARE – Tornerà presto nel proprio ambiente naturale, in mare aperto, la tartaruga Caretta caretta curata presso il Centro Recupero di Grosseto gestito dal club subacqueo grossetano. Il rilascio avverrà nella mattinata di sabato 6, alle ore 11, presso la spiaggia libera adiacente allo stabilimento “Le Nazioni” a Principina. In contemporanea avverrà la consegna della Bandiera Blu 2013. La tartaruga è un esemplare giovane, di nome Marina, del peso circa di 20 kg. Questo animale è stato recuperato il giorno di Pasqua dal centro recupero tartarughe marine, che ha sede presso l’Acquario comunale di Grosseto, grazie alla segnalazione di un cittadino che lo ha notato durante una passeggiata in riva al mare ed ha capito che era in difficoltà poiché girava su se stesso ma non riusciva a rientrare in mare. La Capitaneria di Porto è intervenuta immediatamente coordinando il trasporto al centro di Grosseto.

«Dopo un periodo di osservazione intensiva e gli esami di routine – spiega Chiara Caruso, veterinaria del centro -, ci siamo resi conto che il problema di questa tartaruga non era solo di tipo respiratorio, come avviene nella maggior parte dei casi, ma che c’era un processo a carico del timpano che influiva sull’equilibrio e quindi sull’assetto della tartaruga in acqua, impedendole di galleggiare e di nuotare normalmente». Ad occuparsi della degenza e della riabilitazione di Marina gli operatori del club subacqueo Grossetano che gestiscono l’Acquario di Grosseto e che da anni assistono questi rettili marini, minacciati di estinzione, fino alla loro reintroduzione in natura.

«Durante questi 3 mesi – spiega Luana Papetti, ecologa presso il centro -, l’animale è stato monitorato, assistito e curato fino a quando i suoi parametri e le condizioni cliniche sono tornate nella norma». Se l’intervento non fosse avvenuto prontamente, con ogni probabilità, la tartaruga sarebbe morta, visto che non riusciva più a stare in mare ed a nuotare in mezzo alle correnti, «e per questo – dice ancora Papetti -, è molto importante, ai fini della tutela di queste specie, anche la sensibilizzazione delle persone». «L’ emozione – afferma Fabio Biagini, presidente del club – nell’assistere al rientro in mare di Marina, per noi sarà grande, dato che quando è arrivata presso il nostro Centro è stata valutata difficilmente riliberabile , e con grande sacrificio e passione dei volontari siamo riusciti invece a rimetterla in sesto».

La reimmissione in mare di Marina avverrà in presenza di un gruppo di ragazzi della Fondazione Il Sole, che sono stati invitati affinché possano vivere l’ esperienza del contatto profondo con la natura e la sensazione che deriva dal lasciare andare un animale selvatico nel proprio ambiente, accompagnandolo e proteggendolo dai pericoli ma rispettando la sua libertà. «Questi ragazzi – spiega Paolo Tusa, direttore della Fondazione -, hanno partecipato in passato a progetti di pet-therapy, ma questa è la prima volta in assoluto che vivono un’esperienza simile».

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