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Telecom gli stacca la linea e il tribunale condanna la società a pagare 200 euro per ogni giorno senza telefono

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di Barbara Farnetani

GROSSETO – Dovrà pagare 200 euro per ogni giorno di ritardo nel riallaccio della linea telefonica. Il tribunale di Grosseto ha condannato Telecom non solo a riattivare la linea, ma a pagare in caso che il riallaccio non sia immediato. La vicenda va avanti da oltre un anno, da quando, nei primi mesi del 2012 la Rio Gest srl, società che gestisce il complesso immobiliare Rio Grande in Principina a Mare, riceve una telefonata da Telecom per l’acquisto di un pc portatile per il prezzo di 540 euro (18 rate da 30 euro). Quando però, a marzo, il computer arriva è accompagnato da una fattura di 1.500 euro.

La soecietà contesta l’importo e si attiva immediatamente per accedere al dirtitto di recesso. Telecom però ribadisce l’esattezza della cifra ignorando la richiesta di recesso. A questo punto comincia un tira e molla tra la società e l’azienda di Telefonia che porta Telecom a staccare la linea della Rio Gest, classificandola come morosa e impedendogli così anche di accedere ad altro gestore telefonico. Alla Rio Gest non resta dunque che adire alle vie legali e rivolgersi, attraverso l’acvvocato Alessandro Antichi, al tribunale di Grosseto.

Il giudice Giulia Conte proprio ieri ha emesso sentenza favorevole alla società maremmana. «Il modo in cui è stata formulata la proposta, euro 35 di rata mensile iva inclusa, fatturate in 18 rate bimestrali – si legge nella sentenza – hanno indotto la ricorrente in errore essenziale sul prezzo. È evidente infatti che tale modalità espositiva, specie nel contesto di una telefonata, che lascia minor spazio alla riflessione, è foriera di equivoci e suggestiva della moltiplicazione 35×18, e v’è da pensare che proprio per tale capacità di far percepire al cliente medio che l’offerta sia migliore di quanto in realtà non è essa sia stata prescelta dal proponente». Il giudice parla poi di una proposta formulata in modo tale da «carpire una volontà viziata».

«La possibilità di ricevere telefonate è un’esigenza imprescindibile – prosegue il giudice – e il danno è ancora più evidente dal momento che la Rio Grande è gestore di un complesso immobiliare e perciò ne pregiudica l’attività di impresa». Il giudice ha dunque condannato Telecom a riattivare immediatamente la linea telefonica condannandola a pagare, in caso di ritardo, 200 euro al giorno.

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