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I Renziani lanciano l’appello: il Pd si metta in discussione. «Congresso aperto»

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ROCCASTRADA – Vogliono un congresso aperto i Renziani, che  dal Comitato di Roccastrada lanciano il loro appello al Partito democratico.

«Il Pd – scrivono dal Comitato – è chiamato oggi a cambiare la propria linea politica e a mettere in discussione tutta la propria classe dirigente, aprendosi il più possibile alla partecipazione del suo popolo, perché solo così potrà nascere un partito che possa davvero rispondere ai bisogni della cittadinanza, che riesca a mettersi al servizio degli elettori, capace di esprimere un’anima».

«Il Congresso – aggiugnono – ormai imminente potrebbe essere l’ultima occasione, da non sprecare, per rinnovare finalmente un partito che, ora più che mai, ha bisogno di energie fresche, di nuovi spunti e idee da cui ripartire. Solo un congresso aperto, con il più ampio coinvolgimento possibile, può riuscire ad elaborare quei contenuti fondamentali che un partito che aspira a divenire punto di riferimento per tutti i riformisti deve avere».

«Il Pd ha fin qui avuto, a tutti i livelli, una strategia che si è dimostrata alla prova dei fatti perdente, facendo fino ad oggi prevalere i propri riti interni e tatticismi, a scapito di chiarezza, trasparenza e partecipazione».

«Chi occupa posti di rappresentanza – spiegano –, siano essi di partito che di governo, ad ogni livello, deve essere legittimato dal gradimento e dal consenso dei cittadini che si riconoscono nel Partito Democratico. Il ricorso alle primarie, libere, aperte e partecipate, deve essere quindi garantito ed allargato il più possibile».

«Noi siamo per un partito fatto di donne e di uomini che hanno a cuore lo sviluppo sostenibile e l’armonia della società moderna e del proprio territorio. Noi siamo per un partito trasparente, limpido ed aperto, che mantenga sempre attivi i collegamenti con la cittadinanza, intesa come vera risorsa e non come un ostacolo da aggirare attraverso le elezioni. Noi siamo per un partito in cui sia sempre riconoscibile chi compie le scelte che interessano la nostra comunità. Noi siamo per una classe dirigente competente, forte delle proprie scelte e della propria correttezza. Noi siamo per le primarie ad ogni livello e, qualora questo non sia possibile per mancanza di candidature, per la più ampia e democratica condivisione dei programmi di governo. Noi siamo convinti che la Politica sia un servizio che si fa alla comunità, non un servizio che si fa a noi stessi».

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