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L’assemblea annuale di Confagricoltura ad Albinia. Vivarelli Colonna: mantenere alta l’attenzione

ALBINIA – È stato scelto un luogo simbolo per l’assemblea abnnuale di Confagricoltura. Un luogo simbolo della Maremma che combatte e si rialza nonostante la crisi, l’alluvione e gli aiuti che stentano ad arrivare. «Abbiamo scelto di celebrarla ad Albinia – spiega il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna – perché a distanza di oltre sette mesi gli imprenditori agricoli, come pure l’intera popolazione albiniese, non hanno ancora ricevuto alcun sostegno. L’unica cosa che possiamo dire è che se si presenterà il caso, pur di ottenere quanto ci deve essere riconosciuto, faremo di tutto perché il livello di attenzione rimanga alto e non si sopisca con la complicità del tempo. Non vogliamo pietismo. Vogliamo risposte e vogliamo tornare a produrre. Ma per fare ciò necessitiamo di risorse ad agevolazioni senza le quali anche le buone intenzioni rimarranno tali».

Il programma della giornata prevede la lettura della relazione del presidente Vivarelli Colonna e poi, a seguire, un talk show dal titolo “Rinascere”, al quale sono stati invitati il presidente della Provincia, Leonardo Marras, il presidente della Camera di commercio Giovani Lamioni, il presidente della commissione agricoltura alla Camera, Luca Sani, il componente della commissione permanente agricoltura, Monica Feanzi e il presidente di Confagricoltura Toscana, Francesco Maria Fulcis. Dopo il dibattito sarà la volta del momento conclusivo del progetto Xfarm che ha visto collaborare l’istituto tecnico agrario Leopoldo II di Lorena, con la descrizione dei progetti riconosciuti vincitori e realizzati dagli studenti e la premiazione degli stessi.

L’assemblea ordinaria si celebrerà a partire dal primo pomeriggio, dopo il lunch break, con la parte burocratica dell’approvazione del verbale della seduta precedente, del bilancio consuntivo e verrà data lettura della relazione del collegio sindacale. «Facendo un’analisi oggettiva della situazione che si vive in Maremma – conclude Vivarelli – rispetto alla quale, duole constatare che manca un progetto vero per il futuro dell’agricoltura. Progetto che non potrà mai concretizzarsi fino a quando non vi sarà da parte della politica una assunzione di responsabilità seria nel dare le risposte attese. Oggi, mai come prima, sono indispensabili politiche di conservazione del territorio ed è prioritario mettere gli agricoltori nella condizione di fare il bene di tutti e al contempo di attivare politiche serie per la famiglia, per l’ingresso nel mondo del lavoro e per i giovani, per dare un futuro a noi attraverso di loro». L’appuntamento è per domani, venerdì 28 giugno, a partire dalle 10, presso il circolo Bocciofilo.

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