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Tares: la tassa sarà riscossa in tre rate. La prima entro il 31 luglio

GROSSETO – Il Consiglio comunale ha approvato questa mattina le modalità di riscossione della Tares (Tassa Rifiuti e Servizi) introdotta dal Decreto Salva Italia e che sostituisce la vecchia Tarsu e punta a coprire il 100% dei costi di raccolta rifiuti e spazzamento delle strade che la vecchia tassa, invece, non copriva totalmente.

Innanzitutto il vicesindaco e assessore al Bilancio, Paolo Borghi ha spiegato che: «(…) questa nuova imposizione non nasce certo dalla volontà del Comune e la maggiorazione  di 30 centesimi (0,30 euro) al mq da corrispondere in sede di conguaglio è una gabella che non ci piace e che non incassiamo e che siamo obbligati ad esigere ma cercheremo di farlo con razionalità ed equilibrio. Comunque – ha proseguito l’assessore – il DL n. 35 del 2013 ci consente di attivare la riscossione in proprio e noi lo abbiamo fatto ricorrendo ad un conto corrente postale per semplificare il più possibile le prime due rate e adesso scriveremo a tutti i contribuenti grossetani per spiegare gli elementi della questione».

Prevista quindi la riscossione diretta dei due acconti della Tares tramite conto corrente postale e con un saldo; prima rata entro il 31 luglio, la seconda entro il 30 settembre e quella finale con il conguaglio entro il 31 dicembre, comprensiva dello 0,30% che va allo Stato. In quest’ultimo caso il pagamento dovrà quindi avvenire tramite F24 o bollettino postale. Sarà possibile pagare i primi due acconti in un’unica soluzione entro il 31 luglio.

Sull’entità definitiva della riscossione, in attesa di un vero e proprio regolamento comunale e della formazione della tariffa, conoscibile solo dopo l’approvazione del Piano economico e finanziario da parte del Comune una volta sciolti i nodi che il Governo è chiamato a sciogliere sia in materia Tares che in materia Imu «(…) l’amministrazione – ha spiegato Borghi – ha stabilito di calcolare le prime due rate, vale a dire gli acconti, sulla base della vecchia Tarsu andando a chiedere il 90% di quel prelievo del 2012 in due rate del 45% ciascuna, poi a dicembre, con tutte le informazioni dallo Stato utili a calcolare il conguaglio con l’aggiunta dello 0,30%».

I due acconti non saranno richiesti nel caso in cui il 90% della Tarsu 2012 non superi la somma di 10 euro, i costi di esazione sarebbero superiori a tale importo. Il pagamento avverrà quindi in un’unica soluzione al momento del saldo finale.

 

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