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Ricorso contro il voto a Gavorrano. Marras: «Si usa via giudiziaria negando il risultato delle urne»

GROSSETO – Tra le prime reazioni alla notizia della presentazione del ricorso al Tar contro per le presunte irregolarità della lista di Elisabetta Iacomelli, risultata vincente con il 49% dei consensi, sono arrivate le parole di Leonardo Marras (nella foto). Il presidente della provincia di Grosseto ha affidato il suo pensiero scrivendo un post sul suo profilo Facebook. Poche parole per esprimere una giudizio negativo sul ricorso al Tar e sull’utilizzo della «la via giudiziaria al potere».

Parole nette e perentorie quelle di Marras che suonano come una bocciatura politica della scelta messa in campa della lista “Gavorrano Bene Comune” guidata dall’ex candidato sindaco Massimo Borghi.

«Leggere del ricorso al TAR per le elezioni di Gavorrano mi ha fatto male – scrive Marras -. Male perché si colpisce un mio assessore, Cinzia Tacconi, che ha autenticato le firme come è successo molte altre volte, qui e in Italia, anche alle ultime amministrative. Male perché si usa la via giudiziaria al potere, negando di riconoscere il risultato democratico delle urne, quando invece anche nella vicenda precedente dell’ineleggibilità, limite espressamente previsto dalla legge, la politica ha evitato di ricorrere ad altri strumenti riconoscendo pubblicamente la volontà popolare come deve essere sempre. Male perché quella comunità, per anni amministrata con dinamismo, progettualità e capacità di buon governo, desidera e merita serenità e pacificazione invece di perpetrare lotte e bagarre tra protagonisti ostinati e mai domi, da ormai più di 30 anni».

Commenti

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  1. Scritto da terranzani silvano

    ho fatto un’indagine personale hai cittadini di questo comune sulla situazione attuale politica e amministrativa . Il 75% ha risposto
    (che palle non se ne può più)

  2. Scritto da Elisabetta Iacomelli

    Egregio Geom, Poli,
    ritengo di intervenire di nuovo al fine di chiarire quanto da Lei espresso nel precedente intervento, non attribuisca agli altri le incoerenze e le incongruenze che sono proprie della parte politica che ha scelto di sostenere. Se i consiglieri della lista Borghi avessero partecipato al Consiglio Comunale, Le avrebbero forse rappresentato che nulla di incoerente risulta dal mio intervento, avendo espresso quanto ho cercato di rappresentarLe prima, ho sempre difeso prima con Borghi ed ora, l’assoluta supremazia della volontà popolare, coerenza che non riscontro in chi oggi propone un ricorso che colpisce la comunità, è una grande sconfitta per i cittadini, per la politica, ma soprattutto per Voi.
    Con viva cordialità
    Il Sindaco

  3. Scritto da il fanta

    Con cotanta educazione bisognerebbe fare anche la lista della spesa da quattro anni a questa parte di quanto sono costati ai cittadini, ( la famigerata gente di cui tutti si fanno carico) in quattro anni di gioco di potere in termini di elezioni, costituzione in giudizio, delibere sbagliate ecc. e quanto altro dovranno pagare i cittadini per i soliti motivi. Perchè le colpe e le inefficenze possono essere opinabili e politicamente giustificate, ma le spese da pagare da parte dei cittadini sono l’unica cosa certa. Distogliere risorse del comune, costringendolo a pagare giochi di potere in termini di una elezione all’anno, e spese per costituzione in difese da ricorsi, inefficenza amministrativa, sono l’unica cosa seria per cui la gente dovrebbe costringere la politica a costituirsi in giudizio. Oppure è più semplice, raddoppiare l’irpef, mettere la tassa di soggiorno, aumentare un po di multe per risanare il bilancio? Ho sempre pensato che i problemi della gente e il ruolo dei comuni e il rispetto delle volontà dei cittadini che esprimono un loro consenso tramite il voto, fosse altra cosa da quello che sta succedendo a Gavorrano………e poi si parla di Berlusconi e della mala politica del Governo e delle classi dominanti. In cento anni Gavorrano ha sempre avuto un governo del comune più o meno efficente, ma comunque all’altezza delle richieste istituzionali. Da quattro ani non c’è verso di avere una direzione seria della massima istituzione democratica del territorio. Le considerazioni su questo possono essere solo due. O la gente di questo territorio è stata colpita da una sindrome sconosciuta che gli disattiva o gli addormenta parti importanti del cervello, o qualcuno o più di uno gli sta bene così perchè pensa o pensano che il mondo senza di loro non possa andare avanti. Questo può essere anche vero, ma se il mondo non va avanti senza di loro, il tempo scorre inesorabile per tutti e oggi siamo nel 2013 e non ritengo giusto che giovani e gente venga coinvolta in rancori del passato e vendette del presente. Non credo in una via giudiziaria al socialismo e al progresso. Propongo che per la prossima volta, anzihè spendere 60 mila euro per rifare le elezioni, si faccia una convenzione con una università di psichiatria che ci analizzi e ci consegni la soluzione ai nostri problemi. Spenderemo meno e otterremmo un risultato sicuramente migliore.

  4. Scritto da Alessandro Poli

    Caro Avvocato Iacomelli,
    innanzi tutto mi meraviglio per il “lei” visto che fino ad oggi ci siamo sempre dati del tu, comunque mi adeguo e ricambierò.
    Non ritengo di aver fatto nessuna distorsione di fatti e di realtà contrariamente a quanto lei afferma nella sua risposta al mio intervento.
    Riscontro invece che tale esercizio è stato fatto da lei, infatti mentre sabato 08.06.2013 asseriva testualmente sulla stampa: “la sentenza 2501 del 8 maggio scorso del consiglio di stato è infatti stata emessa dopo il deposito delle liste, avvenuto il 26 e 27 aprile scorso e quindi inefficace per il caso di Gavorrano” , oggi afferma invece che la mozione sarebbe necessaria a dirimere le divergenze interpretative.
    Credo che questi contrasti nelle due affermazioni siano atti a creare soprattutto tanta confusione nei cittadini amministrati, considerando che già oggi smentisce quello che di fatto aveva affermato l’otto di maggio.
    Infine voglio sottolineare, che non ritengo, che nel mio intervento precedente al suo, abbia accusato lei di avere compiuto alcuna violazione contrariamente a quanto asserisce.
    Cordiali Saluti
    Alessandro Poli

  5. Scritto da Elisabetta Iacomelli

    Caro Geom. Poli,
    non sono mai intervenuta per non alimentare sterili polemiche, ritengo però che il tentativo di distorcere i fatti e la realtà debba essere arginato.
    La invito a leggere attentamente il testo della mozione sottoscritta da senatori appartenenti a forze politiche diverse, il documento è volto a dirimere le divergenze interpretative di una norma, ad oggi mai modificata, che assegna il potere di autentica delle sottoscrizioni durante le elezioni ad una serie di soggetti tra cui assessori e consiglieri provinciali. Nessuno ha chiesto una legge ad personam.
    Ritengo come ho già evidenziato, che la politica debba intervenire laddove ha la possibilità di dare contributi volti ad evitare possibili contrasti, non ad alimentarli. Le evidenzio anche -laddove Le fosse sfuggito- ma non credo, che io non ho violato nessuna norma.
    Cari saluti
    Elisabetta Iacomelli

  6. Scritto da Alessandro Poli

    Gentile presidente, a Gavorrano a queste situazioni ci siamo abituati, come mai non ha usato lo stesso metodo quando due anni fa la stessa situazione si è verificata a parti invertite?
    Forse quegli elettori che avevano votato Borghi allora, contavano meno di quelli che hanno votato oggi Iacomelli?
    Lei ricopre una carica istituzionale, oltre che politica, per la quale dovrebbe essere il presidente della provincia anche dei cittadini che avevano votato Borghi nel 2011.
    Nessuno ritengo che inoltrando ricorso abbia offeso o attaccato l’assessore Tacconi, la cui serietà è ribadita dalla sua intervista alla stampa nella quale aveva fatto notare che in un paese civile comunque le regole si devono rispettare, contrariamente a quanto ha fatto il senatore Nencini chiedendo una legge ad personam per cercare di coprire un errore chiaro e palese.
    Cordiali Saluti

  7. Scritto da Pennetta

    Come al solito…uno dei più grossi tumori dell’Italia è la burocrazia!!!! C’è gente strapagata apposta per fare le le leggi e quando non ne ha di nuove da fare si diverte a modificare quelle esistenti, spesso senza motivo, quasi come per rendere impossibile rispettarle….e ora che ci penso anch’io li pago per questo…che scemo!!!! Sicuramente quello di Borghi è un atto del tutto irresponsabile, ma forse capibile…visto che quando è toccata a lui una cosa simile il ricorso è stato immediato e a quanto pare non sono stati certo quelli del suo schieramento a farlo. I casi sono diversi è vero, ma anche in quella occasione forse si poteva evitare…con un pò di volontà…che non c’è stata…beh…allora, questo benedetto “bene di Gavorrano” o si vuole sempre o non si vuole mai….invece mi sembra di capire, viste anche le ultime vicende che quello che veramente interessa sono le cariche, la visibilità…per questo mi verrebbe da dire al 99% delle persone che afferma di “mettersi in gioco” per il bene della collettività…se questo è quello che volete, se volete veramente fare il bene di tutti…allora…fate l’unica cosa sensata, mettetevi da parte…l’Italia è piena di gente che si sacrifica in nome del paese…e guarda caso questa gente è sempre la solita…certo, qualcuno si sacrifica per 80.000 euro al mese più le spese…vabbè…ma non è il caso di Gavorrano…qui vi state sacrificando per molto meno…o per nulla…e allora basta, non vi sacrificate più, visto che poi ce lo rinfacciate pure!!!!! Il ricorso purtroppo ci sarà e mi auguro, come me lo auguravo la volta scorsa nel caso di Borghi, che tutto si risolva per il meglio perchè nel caso di un nuovo commissario non si potrebbe fare altro che prendere atto di quello che risulterebbe evidente…Gavorrano, non si meriterebbe un comune…