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Vella: la Concordia va affondata per farne un’attrazione turistica

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Vella: la Concordia va affondata per farne un’attrazione turistica
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ISOLA DEL GILIO – La Concordia potrebbe diventare un’attrazione turistica se affondata invece che recuperata. O almeno questa è l’idea di Antonino Vella che a tal proposito ha inviato anche una lettera al sindaco di Isola del Giglio. Vella parla di affondamento pilotato una possibilità questa che «farebbe del relitto un’opera d’arte unica nel mondo».

Secondo Vella la decisione di trasportare la nave a Piombino per lo smantellamento «darebbe lavoro a circa 250 operai per tre anni, dopodiché anche le acciaierie entrerebbero in crisi lasciando un Golfo segnato in modo irreversibile dall’inquinamento dovuto alle escavazioni per consentire l’accosto della nave alla banchina. Senza parlare dell’ulteriore inquinamento dell’aria dovuto alle sostanze usate per i cannelli da taglio e comunque, dopo tre anni, si cancellerebbe definitivamente l’immagine della Concordia che rimarrebbe solo nei filmati e nei racconti tramandati dai contemporanei che hanno assistito alla tragedia».

E Vella parla della sua idea di un diverso destino per la nave «L’idea consiste nel trasportare il relitto davanti al porto di Piombino, ancorarla alla fonda e bonificarla da tutto ciò che potrebbe essere causa di inquinamento e successivamente rimorchiarlo in mezzo al canale ed affondarlo o sul ciglio dei 55 metri o sul ciglio più profondo dei 95 mt. L’affondamento pilotato alle due possibili profondità farebbe del relitto un’opera d’arte unica nel mondo. I due cigli subacquei proposti si trovano nel Canale fra Punt’Ala e Cerboli (mt. 55), fra Punt’Ala e Porto Azzurro (mt.95)».

«Un relitto di questo genere (secondo solamente, se non più importante, al Titanic) – prosegue Vella – potrebbe permettere la sopravvivenza di almeno una decina di Diving sparsi fra Castiglione, Scarlino, Follonica, Piombino, Cavo, Rio Marina, Porto Azzurro e Marina di Campo che potrebbero operare su tutto l’arco dell’anno con immersioni programmate per tutti i livelli dato che la nave sarebbe visibile dalla superficie semplicemente con lo snorkeling o con imbarcazioni con il fondo trasparente, e con le bombole a varie profondità secondo il tipo di brevetto e addirittura con escursioni notturne. Il richiamo di livello mondiale di un tale evento porterebbe innumerevoli visitatori, per un periodo indefinito, a gravitare sul nostro territorio affiancandosi a registi, operatori televisivi, foto sub».

 

Barbara Farnetani
21 Giugno 2013 alle 16:49
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