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Note (poco) note: W la Banda Bassotti con il progetto “Saràbanda” foto

a cura di Giovanni Lanzini

GROSSETO – Chi ha oramai “una certa età” ricorderà con piacere quando, da bambino, si emozionava al suono della banda. Quella musica semplice e fragorosa sottolineava i momenti più importanti, dalle occasioni gioiose delle feste paesane alle ricorrenze istituzionali, fino ai momenti più tragici e dolorosi dei funerali. Il suono della banda, in una società post-unitaria e prevalentemente contadina come quella italiana del secolo scorso rappresentava la colonna sonora principale della vita del paese o della città. Poi i tempi sono cambiati. Con l’avvento del disco prima e della radio e della tv poi, la musica si è spostata lentamente dalla piazza (teatro incontrastato della banda, appunto) verso i locali chiusi, fino ad arrivare ad essere relegata dentro le quattro mura della nostra stanza o addirittura dentro alle cuffie dei nostri Ipod nell’era di internet. E così la Banda ha iniziato il proprio lento declino fino a quando, ad opera delle giovani generazioni, si è “reinventata” attraverso nuovi programmi musicali, che strizzano spesso l’occhio agli stili oltreoceano quali il jazz e il rock. Ha perso molto di quel carattere militaresco che la contraddistingueva ma è sempre più diventata una vera e propria “orchestra di fiati”.

Con questo spirito, quello di rinnovare pur in chiave moderna la banda musicale, sono nati nel tempo vari progetti per l’avvicinamento dei giovani all’esperienza bandistica e uno di questi, denominato “Saràbanda” è approdato un paio di anni fa anche a Grosseto, presso la scuola media “Galilei” dove, sotto la mia direzione e la stretta e costante collaborazione della Società Filarmonica cittadina sono iniziati i corsi di strumenti a fiato e a percussione durante le ore scolastiche. Inutile dire che è stato un successo, supportato anche dalla presenza di giovani e preparatissimi “tutors” che la Società Filarmonica, sotto la presidenza appassionata della signora Marisa Ferrini, ha messo a disposizione dei ragazzi. I professori Michele Makarovic per gli ottoni, Elena Ciampelli per i flauti e Giovanni Vai per i clarinetti e i sax si sono prodigati per seguire i ragazzi delle prime e delle seconde classi nel loro cammino nell’arte dei suoni e i successi non sono tardati ad arrivare. Già dallo scorso anno infatti i ragazzi più preparati (il cosiddetto “Gruppo Avanzato”) collaborano attivamente con la Banda di Grosseto e spesso con le loro esibizioni “aprono i concerti” del gruppo musicale, fra il tripudio di genitori, dei parenti e dei musicanti stessi che sono orgogliosi delle loro “giovani leve”.

Inoltre è stato grandissimo il successo riportato poche settimane fa al “5° school junior music band festival” svoltosi a Vinci in provincia di Firenze. I nostri ragazzi si sono confrontati per la prima volta con altre bande e orchestre giovanili provenienti, oltre che dalle altre province toscane, anche da Brescia, Trento e Verona.
Unica partecipante dalla nostra provincia, la “Banda Bassotti” (questo il simpatico nome che i ragazzi si sono dati, vestendo fra l’altro il tradizionale costume dei personaggi disneyani) ha dato bella prova di se eseguendo con scioltezza e sicurezza piccole marce militari e brani popolari, fino al celeberrimo Carnevale di Venezia e riscuotendo unanimi ovazioni da parte del numeroso pubblico (oltre un migliaio di persone) proveniente da ogni parte d’Italia. Per sottolineare l’importanza della bella affermazione musicale, sono stati poi consegnati presso la media Galilei gli attestati di merito a tutti i ragazzi, alla presenza del dirigente dell’istituto Graziana Bongini e della presidente della Società Filarmonica “Città di Grosseto”,  Marisa Ferrini.

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