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Aree Peep, Felicioni: «Non condividiamo il metodo di calcolo, ma neanche il modo di fare politica»

massimo felicioni

GROSSETO – Sulla questione delle aree Peep interviene Massimo Felicioni (nella foto), consigliere comunale della Lista civica Grosseto oggi: «Non è che non ci interessa la questione dei nuovi criteri di calcolo per il riscatto delle aree Peep, tutt’altro, qualche settimana fa la Mozione presentata dal Consigliere Fabrizio Rossi del Gruppo Fratelli d’Italia è stata sostenuta. Quello in cui però non si  riconosce la Lista Civica Grosseto Oggi,  è questo modo di fare politica appartenete oramai a un po’ tutti, che mira a colpire in basso l’individuo ritenuto per l’occasione avversario, che opera senza esclusione di colpi sul personale, e che non si preoccupa minimamente di dare le dovute risposte ai cittadini amministrati».

«Questo esercitare è secondo noi politicamente squalificante – prosegue Felicioni -. Questo scontrarsi gli uni contro gli altri anche nel trattare questioni di forte interesse pubblico, è improduttivo e non etico. Ci vorrebbe un po’ più di rispetto per tutti, per i cittadini in primis che subiscono questa nostra eccessiva conflittualità e che dovrebbero poter riconoscere nella classe dirigente i propri punti di riferimento per argomentare e trattare produttivamente ragioni di importante interesse generale. La Legge sulle aree Peep è anche per noi della Lista Civica Grosseto Oggi da modificare e non ci trova sicuramente d’accordo riguardo ai criteri di calcolo per il riscatto delle aree, serve una applicazione più equa possibile. La Lista Civica Grosseto Oggi per la Sua Identità, è stata però tirata nel mezzo dai gruppi di maggioranza, agli improperi politici rivolti con la solita superficialità all’opposizione come se la stessa fosse unica, anche su questo una volta per tutte dovremmo dire basta e rispettare quello che è stato il volere dell’elettorato comunale».

«In buona sostanza – conclude Felicioni -, pur essendo noi gli ultimi dei “buoni samaritani”  forse , a tutti, necessiterebbe dover trovare un bel po’ di buon senso, la volontà di mantenere il dibattito politico con modalità democratiche nella sede appropriata e la lungimiranza di comprendere che i cittadini sono stufi di questa vera e propria ricercata spettacolarità politica autoreferenziale e sostanzialmente disinteressata a trovare la migliore soluzione nell’interesse del miglior buon governo comunale».

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