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L’inceneritore di Scarlino va chiuso. Il Pd: La Regione taglierà gli impianti più vecchi

FOLLONICA – Tra gli impianti di incenerimento da chiudere potrebbe esserci anche quello di Scarlino. Questo almeno quello che spera Francesco De Luca, capogruppo Pd del comune di Follonica. Il presidente Enrico Rossi, secondo quanto riportato da De Luca, avrebbe parlato proprio di «invertire la rotta nella programmazione regionale dei rifiuti» già a luglio, affermando «la necessità di “tagliare” alcuni impianti vetusti di incenerimento non rientranti nella precedente pianificazione, vista la diminuzione nella produzione dei rifiuti. In questo quadro rinnovato, il gruppo consiliare Pd di Follonica auspica vi possa rientrare anche l’inceneritore di Scarlino; un impianto che ha illegalmente emesso quantitativi di diossine e furani (molecole estremamente tossiche) nell’aria e nei nostri terreni senza che sia dato sapere tra l’altro per quanto tempo».

«Come gruppo consiliare e come amministrazione comunale ci siamo infatti sempre impegnati a cercare soluzioni alternative, in grado di generare occupazione sul territorio senza incidere sull’ambiente – afferma De Luca -. Sarebbe opportuno mettere subito in campo quelle politiche di riciclo delle materie prime seconde di cui parliamo da circa cinque anni. Forti anche della recente risoluzione del Parlamento Europeo, che accoglie finalmente il principio “rifiuti zero” nel diritto comunitario, e delle ultime dichiarazioni rese dal Presidente Enrico Rossi. Insomma cambiare modello e uscire “dalle vecchie logiche” di pianificazione e gestione e dei rifiuti si può e si deve. Oggi più che mai».

 

 

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