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Elezioni a rischio? La Iacomelli rassicura sul voto e sulla sentenza: «Il caso riguarda il 70% dei comuni» foto

di Daniele Reali

GAVORRANO – Nel giorno della presentazione della sua squadra il sindaco Elisabetta Iacomelli parla anche del caso del giorno. Sul rischio di un’invalidazione delle elezioni, ipotesi che è stata sollevata dalla stampa locale, il sindaco ha voluto rassicurare tutti.

«Ad oggi non c’è niente di concreto. La sentenza del 2012 alla quale si fa riferimento negli articoli di giornale riguarda il concetto di territorialità e non è il caso di Gavorrano». Ma cosa è successo a Gavorrano? Le firme necessarie per la presentazione della “lista Iacomelli” sono state autenticate dall’assessore provinciale, Cinzia Tacconi, così come anche quelle del centrodestra sono state autenticate dal consigliere provinciale Giulio Ciabatti. Una prassi consolidata che sarebbe stata messa in dubbio da un paio di sentenze del consiglio di stato. Una del 2012 e una del 2013. «Quella del 2012 fa riferimento ad un caso diverso rispetto a quello di Gavorrano e parla di territorialità. Quella del 2013 invece – dice la Iacomelli – è successiva alla presentazione della nostra lista perché è stata emessa l’8 maggio 2013. Noi la lista invece l’abbiamo presentata il 27 di aprile».

Qualcuno in queste ore ha avanzato addirittura l’ipotesi di una esclusione delle due liste, cioè quella di Iacomelli e quella del centrodestra, assegnando così la vittoria elettorale alla lista Borghi.

«Sarebbe troppo comodo se vincesse il secondo – dice la Iacomelli – poter mutare i risultati elettorali in questo modo mi sembra una grande illusione. Di fatto oggi non c’è niente. Aspetto come voi con grande curiosità, ma con assoluta tranquillità il primo consiglio che è convocato per venerdì prossimo. Vedremo che posizione prenderà la lista Borghi».

«Le sentenza del 2012 – dice ancora –in sostanza dice che un consigliere provinciale non può autenticare le firme per un comune di un’altra provincia e così un consigliere comunale non può farlo per un altro comune e sancisce il principio della territorialità. La sentenza più recente, quella del 2013, è sì più restrittiva, ma come detto è successiva. Se questo principio fosse sposato a livello nazionale la situazione di Gavorrano riguarderebbe il 70% dei comuni italiani e non solo della provincia di Grosseto».

Anche sull’ipotesi di un possibile ricorso la Iacomelli mostra serenità. «Questo non mi preoccupa, l’aspetto invece che mi preoccupa è che si voglia nonostante il verdetto popolare, netto e chiaro, parlare ancora di atti processuali e ricorsi. Lasciateci governare – dice – perché credo che Gavorrano abbia già dato abbastanza. Anche dall’ex candidato Massimo Borghi sono arrivate parole distensive, ha detto che vuole fare opposizione costruttive e sociale».

«Per concludere voglio ribadire la mia stime Cinzia Tacconi e anche a Giuilo Ciabatti perché so che hanno agito con professionalità e nell’ambito delle loro competenze. Vorrei ricordare anche che nel 2011 anche la lista della quale facevo parte io (la lista Borghi, ndr) si fece fare autenticare le firme dal consigliere provinciale Tiziano Baldanzi. Insomma non è che una regola può andar bene una volta sì e una no».

L’attesa adesso è per il primo consiglio comunale. «In quell’occasione, lo dico già da ora, la nostra maggioranza voterà con convinzione la delibera della convalida degli eletti».

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