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Salviamo gli alberi di Grosseto. Il M5S: «Stop alle capitozzature» foto

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Il verde pubblico e gli alberi sono il patrimonio della città e il suo biglietto da visita. Per questo il Movimento 5 Stelle interviene sull’argomento e contro le capitozzature che rischiano di mettere a repentaglio la funzionalità estetica e ricreativa del verde urbano. La capitozzatura è il taglio dei grossi rami degli alberi, ai quali in pratica viene asportata la chioma e crea alle piante, secondo gli esperti, non pochi disagi. Una pratica che negli ultimi anni, a Grosseto, si è sviluppata in maniera massiccia e sulla quale gli esponenti del Movimento 5 Stelle, vogliono fare chiarezza. «Abbiamo presentato una interrogazione proprio per capire meglio – spiega il consigliere comunale Giacomo Gori (a sinistra nella foto) -. Vogliamo andare a fondo sulla vicenda e attendiamo risposte per quanto riguarda queste brutte strane pratiche. A questo aspetto abbiamo abbinato anche il contributo di 5 professionisti del settore che prenderanno parte ad un convegno in programma domani sera alla Fondazione Il Sole». In pratica l’interrogazione presentata servirà a raccogliere ulteriori dati per comprendere le procedure che il Comune di Grosseto sta mettendo in atto sul verde pubblico. La capitozzatura, secondo quanto sostengono gli esponenti del Movimento 5 Stelle, non porta a vantaggio economici, anzi costa di più rispetto ad una normale potatura e al di là dell’aspetto estetico, è una pratica che non è consentita, salvo autorizzazione da parte dell’amministrazione comunale.

Sull’argomento interviene anche l’esperto in arboricoltura Riccardo Ferrari (al centro nella foto): «La capitozzatura è una pratica scorretta che deturpa l’albero, privato della sua funzione estetica e ridotto nelle sue funzioni, come quelle di mitigare il microclima e ridurre l’inquinamento. Il punto cruciale poi, è la sicurezza, perché con questa azione si stimola la pianta a produrre getti avventizi che necessitano di ulteriori interventi. Tutto questo senza considerare le malattie funginee che trovano terreno fertile con questo tipo di operazione. Nasce il sospetto che i tecnici del Comune siano convinti che quella della capitozzatura sia la pratica migliore da eseguire, ma non è assolutamente così, è un retaggio di oltre 50 anni fa. Vorremmo che lo capissero, per questo sono invitati a partecipare al convegno di domani, in cui affronteremo la problematica insieme agli esperti del settore».

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