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Mabro, dimissioni di Barontini. Le Rsu: «Tenta di defilarsi per aprire una nuova azienda»

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Le dimissioni di Andrea Barontini da amministratore unico di Abbigliamento Grosseto, innescano l’immediata reazione delle Rsu dell’azienda che in ogni caso non si dimostrano più di tanto colpite dalla manovra dell’imprenditore pratese e provano a darne una personale chiave di lettura. «Barontini era già dimissionario dalla carica di amministratore unico di Abbigliamento Grosseto. Ora dà nuovamente le dimissioni e questa volta vi è già un illustre sconosciuto (come lo era Gianluca Mauro) pronto a sostituirlo. Quando la nave affonda i topi fuggono e, come nel nostro caso, si preparano a salvare i loro interessi lasciando a noi il disastro delle loro azioni».

La preoccupazione delle dipendenti della ex-Mabro, si estende poi alla futura situazione in cui finirà l’azienda: «Il disaccordo sulla presentazione della Prodi e la trattativa per la vendita sono le solite balle a cui non possiamo più credere. Barontini prova a defilarsi per tentare di far nascere quella aziendina di poche decine di addetti che avrà vita molto breve. Se nascerà. Un copione che avevamo già previsto nelle assemblea del 27 novembre 2012 e in quella più recente del 28 maggio. Chi vuole può rileggersi i documenti di quelle assemblee. Abbiamo anche scritto che sarebbe stato utile conoscere dove avrebbe preso le macchine per lavorare. Oggi diciamo che non un ago deve uscire dai cancelli della nostra fabbrica. Vigileremo perchè nulla sia sottratto. Quei macchinari rappresentano una parte del nostro futuro – concludono le Rsu -. Questa nuova, anche se prevista, fase pone con maggiore evidenza l’importanza di conoscere chi si nasconde dietro le fiduciarie, a chi e perchè è stata affidata l’azienda e il nostro futuro».

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