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Caos Mabro, Barontini si dimette: «Non ci sono prospettive di ripresa»

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Andrea Barontini lascia la carica di amministratore unico di Abbigliamento Grosseto srl. Il colpo di scena arriva nel momento in cui il cerchio si stava stringendo sempre più intorno all’imprenditore pratese che, dunque, getta la spugna. Non manca l’effetto sorpresa nel comunicato che lo stesso imprenditore ha diramato, consapevole che a suo avviso non ci sono più le prospettive di continuare alla guida dell’azienda di abbigliamento grossetana. «Ad aprile, al fronte dell’aggravarsi della crisi finanziaria della società, con il pieno consenso di tutti i soci, incaricai due professionisti di mia fiducia, il dr Fabrizio Franchi e l’avv. Massimo Macherelli, perché assistessero la srl Abbigliamento Grosseto al fine di esaminare le possibilità per il superamento della crisi in atto – spiega Barontini -. Detti Professionisti, presa visione della situazione, documentata nella sua gravità dal bilancio e resa ancora più pesante e pericolosa dal sopravvenire del pignoramento di alcuni macchinari e dello stesso marchio, ritennero di affrettarsi a porre l’azienda in sicurezza per poterne assicurare la continuità produttiva e a tal fine la società chiese, l’ammissione al concordato preventivo».

«Per altro, a fronte di tale iniziativa, maturata nell’interesse della continuità aziendale e quindi del mantenimento dei livelli occupazionali, gran parte dei dipendenti sono scesi in sciopero, invocando la richiesta di “Prodi bis” e il mio allontanamento dalla gestione dell’azienda come condizione irrinunciabile per tornare al lavoro – prosegue Barontini -. A fronte di ciò, nonostante che il Tribunale avesse concesso, per la presentazione del piano concordatario, un termine di 120 giorni, richiesi ai professionisti di affrettare la predisposizione del ricorso per la dichiarazione di insolvenza e la richiesta di Amministrazione Straordinaria.

»Negli ultimi giorni, presa coscienza della situazione patrimoniale e quindi delle gravi conseguenze economiche determinate dallo sciopero, preso altresì atto delle conseguenze della scelta, immotivata e ingiustificata, di Banca MPS di porre termine alle anticipazioni sul fatturato sino ad allora operate, ho sollecitato il completamento del ricorso per l’ammissione alla Prodi bis che, pertanto, mi è stato consegnato in data 30 maggio per la sottoscrizione e il deposito in Cancelleria – osserva ancora l’imprenditore pratese -. A fronte della mia comunicazione di volerlo depositare presso il Tribunale di Grosseto già oggi, parte del corpo sociale si è opposta assumendo che fosse preferibile procrastinarne il deposito, e nel contempo continuare a perfezionare le trattative iniziate in questo periodo nei confronti del soggetto concretamente disponibile a rilevare, in qualche forma, l’azienda».

«Preso atto di ciò, poiché non sono più oltre disponibile a gestire la società in queste condizioni di grave crisi, per di più senza, a mio parere, prospettive di ripresa piena e immediata della produzione, ho rassegnato con effetto immediato le mie dimissioni irrevocabili da Amministratore Unico della srl Abbigliamento Grosseto – conclude Barontini -. L’assemblea dei soci, in data 31 maggio, ne ha preso atto ed ha provveduto a nominare un nuovo Amministratore nella persona di Marco Pardini. La mia avventura alla guida della Mabro è così terminata. Ringrazio vivamente e sinceramente tutti quanti hanno sostenuto i miei sforzi e auguro di tutto cuore che il salvataggio dell’azienda riesca».

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