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Borghi suona la carica: «Faremo un’opposizione tra la gente». Da subito richieste per Fiesolana e piscina foto

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di Daniele Reali

GAVORRANO – «Faremo un’opposizione sociale, non solo in consiglio, ma tra la gente». È questa la voce unanime del “Centrosinistra per Borghi Sindaco Gavorrano Bene Comune” che traccia, ad una settimana dal voto amministrativo, la linea da tenere come opposizione. A confermalo, oltre al responsabile della coalizione Mauro Giusti, è Massimo Borghi, candidato a sindaco della lista e leader dell’alleanza che vede uniti Sel, Verdi e Comitato cittadino Gente Comune.

Tanti i temi che faranno parte dell’azione del gruppo consigliare di minoranza, unica opposizione uscita dalle urne che in consiglio comunale esprime tre rappresentanti, Patrizia Scapin, Samanta Vanni e Antonio Melillo (in basso nella foto) che ricoprirà il ruolo di capogruppo. Borghi in consiglio non ci sarà, «mi sono dimesso» dice l’ex sindaco «perché sono dipendente comunale e non potevo rinunciare al mio lavoro per ricoprire la carica di consigliere».

«La nostra sarà un’opposizione sui temi importanti e i bisogni reali delle persone – dice Massimo Borghi –; non parleremo della “buchetta” o della lampadina fulminata. Faremo iniziative sul lavoro, sul regolamento urbanistico, e incalzeremo l’amministrazione su questioni concrete come la Fiesolana e la piscina comunale. Non faremo come fanno le liste civiche, ma paleremo con la gente facendo iniziative sul territorio e aperte a tutti».

Proprio sulle scelte future in tema di urbanistica il “Centrosinistra Bene Comune” vigilerà. «Vogliamo sapere come è iniziata la storia della lottizazione Fiesolana nel 2007 – dice Borghi – e vogliamo sapere che fine farà il “progettone” di Gavorrano» che già in passato era stato fortemente criticato da Borghi e dalla sua coalizione.

E con la legislatura iniziata da pochi giorni arrivano anche le prime critiche al neo sindaco Elisabetta Iacomelli. «Nel 2011 – dice Borghi – dopo 4 giorni dal voto avevo già formato la mia giunta; adesso è passata una settimana e non si sa nemmeno dov’è il sindaco».

Tornando poi all’analisi del voto del 26 e 27 maggio scorsi Borghi ci tiene a mettere in evidenza un dato: «In tanti hanno detto che a Ravi ho perso: questa non è la verità perché io a Ravi ho vinto anche questa volta, così come feci nel 2011».

Tra gli argomenti cari a “Gavorrano Bene Comune” anche l’approvazione del prossimo bilancio. «Nel 2009 – dice Mauro Giusti – Borghi trovò una situazione con delle entrate che facevano ridere; adesso grazie anche al lavoro dell’assessore Gianfranco Mazzi i conti del comune sono a posto».

Dal punto di vista politico invece Giusti ha espresso un giudizio negativo sul Pd e sul comportamento in particolare della segretaria Barbara Pinzuti. «Lei – dice Giusti – ha dato la colpa a Sel se a Gavorrano non c’è stato accordo nel centrosinistra: ma mentre a me aveva chiesto di lavorare per trovare una sintesi tra le varie anime dello schieramento, nello stesso momento a qualche altra persona delle istituzioni di Gavorrano veniva chiesto di fare il contrario. Nessuno ci ha più contattato dal febbraio scorso e poi il giorno del voto sono venuti la Pinzuti e altri personaggi provinciali a mettere il cappello sulla vittoria di Gavorrano».

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