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Argentario, le dimissioni di Matilde Giovani: dare avvio a un nuovo corso

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MONTE ARGENTARIO – «L’esperienza di Adesso! il futuro, rappresenta per tutti coloro i quali hanno fatto parte dell’alleanza, un punto imprescindibile da cui ripartire». Così il segretario dell’unione comunale Pd di Monte Argentario, Matilde Giovani analizza il vot che ha portato alla riconferma del sindaco uscente Arturo Cerulli. Giovani evidenzia il successo personale del candidato Massimo Sandrelli rispetto al totale dei voti di coalizione con «un 30% che mette a tacere chiunque abbia accusato l’alleanza di aver candidato un “forestiero sconosciuto”».

«Un primo dato che si evidenzia è il rammarico per la mancata volontà di coinvolgimento ufficiale della lista Gente dell’argentario in questa tornata elettorale – afferma Giovani -, anche se maggior rammarico viene espresso circa il ruolo avuto da Sel Monte Argentario, rimasta alla finestra (ufficialmente) durante questa competizione nonostante il suo massimo esponente istituzionale, il vice presidente della provincia, sia figlio della nostra terra e che grazie anche ai consensi ottenuti da tutta la coalizione che aveva sostenuto il presidente Marras, ha potuto conquistare uno scranno consiliare tanto importante».

«La disponibilità dei candidati e i buoni risultati ottenuti sono un dato da mettere in evidenza, ma sicuramente devono essere affrontate a viso aperto anche le criticità che hanno impedito il raggiungimento del miglior risultato auspicabile – prosegue Matilde Giovani -. Senz’altro balza agli occhi il fatto che il Pd all’argentario non è riuscito ad accrescere i propri consensi, intercettando quella larga parte di elettorato che guarda a sinistra e a catalizzarlo verso le proprie proposte. Lapalissiano questo, dato che addirittura l’elettorato di una lista civica locale, notoriamente vicino al centrosinistra, ha addirittura preferito astenersi dal voto o schierarsi apertamente con Cerulli».

«Le responsabilità in politica debbono essere sempre assunte da chi ha l’onore e l’onere di rappresentare un partito e di doverlo condurre verso risultati vittoriosi e verso un incremento di partecipazione e di consensi – precisa Giovani -. Per questo, ritengo di dover rimettere il mio mandato di segretario dell’unione comunale nelle mani del direttivo dell’unione comunale del Pd Monte Argentario, perché se nuovo corso dovrà avere inizio è bene che il primo atto di responsabilità politica sia palesato dal massimo rappresentante del partito a livello locale. Confermo la disponibilità di sempre a lavorare per la crescita del partito democratico ed il suo radicamento nel territorio, proponendo sin da subito la convocazione di una assemblea di iscritti e simpatizzanti per parlare insieme del futuro del Pd monte argentario, per cercare un’occasione costruttiva di confronto e di riflessione».

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