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Ex Agraria, Arpat: ecco i risultati delle analisi

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MASSA MARITTIMA – «Le caratteristiche dei materiali sono risultate regolari». L’Arpat rende noti i risultati delle analisi effettuati nell’area ex Agraria a Massa Marittima. «In relazione alla prima fase di produzione e recupero dei rifiuti da demolizione,il risultato del test di cessione in acqua a 24 ore, commissionato dalla ditta addetta alle attività di recupero, rispettava i limiti di concentrazione previsti dalla legge; per quanto riguarda la seconda fase di produzione e smaltimento dei rifiuti da demolizione il controllo analitico eseguito da Arpat ha confermato la classificazione di “rifiuto non pericoloso” già definita dalla ditta. Il controllo analitico eseguito da Arpat relativamente al test di cessione in acqua a 24 ore ha confermato il rispetto della legge».

L’Arpat ricorda come le indagini erano partite dall’esposto di un cittadino a dicembre 2012. La prima ispezione al sito fu fatta a gennaio 2013. In quel caso i gestori del cantiere avevano utilizzato una parte dei rifiuti da demolizione all’interno del cantiere. Su questi però la ditta aveva fatto effettuare le analisi del caso. Per quanto riguarda il secondo sopralluogo, ad aprile scorso, lo stesso tipo di analisi era stato effettuato da Arpat su un cumulo di macerie presente in cantiere e che la ditta intendeva smaltire. Anche in questo caso l’Arpat non ha rilevato valori limite.

«Le differenze dei valori analitici riscontrate nei due campioni prelevati dalla ditta si legge nella nota di Arpat – potrebbero derivare dalla eterogeneità del materiale prelevato. Anche se presi singolarmente i due campioni sono, comunque classificabili come rifiuto “speciale non pericoloso”».

«I valori ottenuti evidenziano il rispetto delle concentrazioni limite previste dalla legge per i materiali recuperati da rifiuti – conclude Arpat – e sottolineano la scarsa solubilità (cessione) in acqua dei componenti metallici costituenti il materiale da costruzione demolito nel cantiere dell’ex Agraria».

A questo indirizzo le tabelle con i dati e i risultati delle analisi: www.arpat.toscana.it/notizie/

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