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Sel verso il congresso: lavoreremo per il centrosinistra

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di Barbara Farnetani

GROSSETO – Va verso il congresso provinciale Sinistra ecologia e libertà, dopo la fuoriuscita di undici membri tra cui il segretario provinciale e i vertici del partito, c’è bisogno di riorganizzarsi. «Ci siamo trovati di fronte un partito che non era nelle condizioni ottimali da un punto di vista organizzativo – ha detto il segretario provinciale Flavio Agresti – c’era stata una dialettica molto vivace che aveva finito col bloccare l’azione politica; sentiamo la necessità di ricostruire il partito»

Agresti parla di una buona risposta dal territorio «si stanno riorganizzando i circoli, a Castiglione abbiamo persino raddoppiato le tessere», e aggiunge «riconfermiamo la convinta collocazione nell’ambito del centrosinistra – precisa – ma vogliamo discutere di quale centrosinistra. In provincia i problemi non mancano – sottolinea accennando ai rapporti col Pd – basta guardare le situazioni di Gavorrano e Monte Argentario. Abbiamo proposto l’apertura di un tavolo per una rigenerazione del centrosinistra per superare le tensioni sul territorio che nascono da problemi politici non risolti e non, come si vuol far credere, da questioni caratteriali delle persone».

«Abbiamo inviato al Pd una lettera il 14 aprile ma ancora non ci hanno risposto – ricorda Agresti -. I fatti sono tre, o il Pd non vede il problema, o pensa che Sel sia troppo piccolo per porre problemi, o, infine, nel partito c’è una fazione che sconta la marginalizzazione della sinistra». Poi Agresti elenca le proprie linee: «Vogliamo lavorare sulla base di tre idee, una nuova dimemsione dello sviluppo, un rapporto visrtuoso tra ambiente e sviluppo e infine la cultura e la formazione. Da tutto ciò, poi, nasce la lotta alla povertà, la creazione di lavoro, il ruolo dei centri urbani e del capoluogo nel territorio. Ma anche la fusione dei piccoli comuni per garantire la massima produttività della spesa pubblica, presidiando il territorio con enti più snelli senza lasciare vuoti. L’Amiata per esempio può riconoscersi come comunità allargata perché c’è una spiccata omogeneità territoriale».

Per quanto riguarda i comuni al voto poi Agresti afferma «A Gavorrano il clima è buono, esprimiamo il candidato sindaco, Massimo Borghi, e ce la giocheremo. All’Argentario invece la situazione è un po’ più complicata. Avevamo proposto Marco Sabatini ma il Pd non ha risposto optando per una lista aperta a tutto, senza paletti ne’ a destra ne’ a sinistra. Il Pd dovrebbe fare qualcosa per impedire questa confluenza da destra».

Intanto il partito di Sinistra ecologia e libertà si avvia verso l’assemblea provinciale del 1° giugno.

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