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L’INTERVISTA – Elisabetta Iacomelli: «Siamo uniti e puntiamo su coerenza, trasparenza e competenza» foto

di Daniele Reali

GAVORRANO – Elisabetta Iacomelli è la candidata a sindaco del “Centrosinistra Unito per Gavorrano”, la lista che vede insieme il Partito Democratico, il Psi, i Comunisti Italiani, il movimento civico Gavorrano Democratica e il comitato Gavorrano per Renzi. Ha 47 anni ed è l’attuale prosindaco di Gavorrano: in passato ha ricoperto il ruolo di assessore all’ambiente. A lei, come agli altri due candidati in corsa per la carica di sindaco di Gavorrano, abbiamo rivolto una serie di domande in vista del voto del 26 e 27 maggio prossimi.

Come sta vivendo questa campagna elettorale?
Molto bene, anche perché abbiamo avuto tanti incontri con le associazioni e gli imprenditori del territorio e da loro abbiamo avuto la disponibilità ad operare in sinergia e abbiamo avuto la possibilità di conoscere le eccellenze di Gavorrano.

Come deve essere per lei un sindaco?
Deve avere una grande dote, quella di saper ascoltare tutti e deve riuscire a dialogare con tutte le forze che lo sostengono.

Quali sono le tre priorità del suo programma elettorale?
Noi vorremmo istituire un ufficio e formare del personale affinché possa essere di supporto a giovani, donne, disoccupati e imprese che vogliono usufruire dei fondi europei. Questa dovrebbe essere una struttura comprensoriale che possa servire anche altri comuni e che sia in contatto con il centro dell’impiego. Follonica ci sta provando da un po’, ma ancora non lo ha realizzato e noi potremmo farlo diventando un punto di riferimento per tutto il territorio. L’altra priorità riguarda il sociale e in particolare la casa: abbiamo pensato di sviluppare un protocollo con il quale si individuano proprietari di abitazioni che mettono a disposizione immobili ad affitti concordati. In questo senso ho preso contatti anche con la Curia in modo da ottenere la disponibilità di immobili per questo fine: uno di questi è la canonica di Ravi. La terza priorità è la revisione del regolamento urbanistico che scade nel 2014. Vogliamo creare un gruppo di lavoro formato da tecnici del territorio che hanno operato con questo strumento e che sanno cosa deve essere cambiato. Se si riesce a far parte un po’ l’edilizia il comune ha anche maggiore capacità di investire e magari a fare anche qualche appalto pubblico in più.

Quale sarà il primo provvedimento che farà se dovesse vincere le elezioni?
Il primo impegno sarà quello per il bilancio del comune. Dobbiamo capire come far fronte alla necessità del nostro comune visto che la normativa nazionale cambia ogni giorno.

Ha già pensato alla sua squadra di governo, ha già in testa qualche nome?
Un ragionamento su questo come coalizione non l’abbiamo ancora fatto. Dopo le elezioni faremo le nostre scelte.

Parco Minerario: che posto deve avere nel presente e nel futuro di Gavorrano?
Io credo che il presidente del Parco abbia fatto un gran lavoro riuscendo con gli avanzi di amministrazione ad avere una programmazione anche per i prossimi due anni. Il contributo ministeriale si è ridotto molto questo è vero, ma è anche vero che sono state messe in campo azioni importanti come ad esempio quella della Carta Europea del Turismo Sostenibile. Io il parco lo vedo non nell’ottica “Gavorrano centrica”, ma visto che del parco fanno parte sette comuni, bisogna lavorare insieme per promuovere il territorio. La sede del Parco nazionale deve naturalmente rimanere a Gavorrano.

L’autonomia degli enti locali è già molto ridotta, i margini di manovra sono strettissimi. Sul fronte delle tasse che tipo di politica fiscale intende attuare?
Per quanto riguarda la tassa di soggiorno nel 2013 abbiamo fatto la scelta di introdurla in via sperimentale. Nei vari incontri che abbiamo avuto con gli operatori del turismo abbiamo appreso che non viene contestata tanto la tassa in sé, ma più che altro c’è la richiesta precisa di impiegare le risorse per la promozione e su questo con me si sfonda una porta aperta. Anche credo nella promozione. Da parte nostra c’è la volontà comunque di rivedere la tassa anche limitando il periodo di applicazione modulandola magari anche in modo diverso. Sull’Imu invece è presto bisognerà capire cosa deciderà il governo.

Infrastrutture. Autostrada: sì o no?
Per quanto rigurarda l’autostrada è certo che il tracciato che hanno intenzione di realizzare non è conforme alle esigenze del territorio e per questo non mi piace. Condivido però la posizione dell’assessore regionale Annarita Bramerini: bisogna continuare a lavorare sulla ipotesi di autostrada apportando tutti quei correttivi che possano rendere l’infrastruttura a servizio del territorio.

Costi della politica: lei è favorevole all’abolizione delle province? E nel caso di una riorganizzazione degli enti locali come giudica l’ipotesi di una fusione tra i comuni delle Colline Metallifere o comunque tra più comuni?
Per le province non vedo come positiva una loro abolizione: magari una riorganizzazione sì, ma non sono d’accordo con una abolizione totale.
Per quanto riguarda le fusioni tra comuni credo che sia un processo auspicabile e necessario per il futuro: per il momento con Scarlino con il quale abbiamo già molte funzioni in comune, e anche per questo dobbiamo accelerare sulle gestioni associate, ma in futuro possiamo guardare anche a Follonica. Sto pensando già per il prossimo futuro ad una gestione associata per esempio del servizio di Polizia Municipale tra i comuni di Gavorrano, Scarlino e Follonica. Ad oggi le scelte cha abbiamo fatto in termine di gestione associata cominciano a dare frutti anche se ancor

Futuro e sviluppo: qual è la sua idea per rilanciare il territorio?
Dobbiamo puntare sul nostro territorio: è bellissimo ed offre tanto. Un’idea che possiamo fare in breve tempo è quello di attivare una rete di percorsi di trekking, ma l’aspetto più importante è quello di lavorare insieme al Parco che è una delle nostre più importanti risorse.

Ultima domanda: come la vede Gavorrano nel 2018, tra cinque anni?
Nel 2018 io vedo a Gavorrano la ricostruzione di tutto il centrosinistra. Noi abbiamo avviato un progetto di unità, ma c’è ancora una ferita aperta perché una parte del centrosinistra non è con noi. Il nostro progetto però non si deve fermare qui e mi auguro che nei prossimi cinque anni si completi. Nel 2018 poi vedo un comune più grande perché ci saremo uniti con Scarlino. La speranza è infine che la situazione generale dell’economia sia migliorata e che anche Gavorrano ne possa trarre beneficio.

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