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Concordia, avvocato Schettino: vogliamo processo pubblico. Ufficiale Guardia costiera ha malore

GROSSETO – Nuovo rinvio per l’udienza preliminare del naufragio della Concordia. Il Gup ha fissato l’udienza a mercoledi. Intanto da quanto si apprende l’avvocato di Schettino, Francesco Pepe avrebbe chiesto un nuovo incidente probatorio, integrativo rispetto a quello già effettuato ad ottobre scorso, per valutare il funzionamento del generatore d’emergenza, porte stagne, e di errori del timoniere. Contrari alla richiesta i legali di alcuni naufraghi per cui si disporrebbe già di tutti gli elementi per la decisione.

«Vogliamo un processo pubblico – ha detto Pepe respingendo l’ipotesi di riti abbreviati -, è una vicenda che ha bisogno della maggiore visibilità possibile per fare luce su quanto accaduto». Quanto poi alla presunta ingovernabilità della nave dopo l’impatto, Pepe nega decisamente «È diventata ingovernabile un quarto d’ora circa dopo l’impatto. Le morti sono tutte collocate dopo la mezzanotte. Ci sono state – ha concluso Pepe – le manovre evasive. La nave è stata governabile con i timoni fino all’ultimo ordine di Schettino. Il comandante – ha concluso – l’ha governata fino alla fine».

Verso le 12 di questa mattina, prima del rinvio dell’udienza, i sanitari del 118 sono intervenuti in aula per soccorrere un ufficiale della Guardia costiera che aveva avuto un malore.

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