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Degrado, Psi: via Davide Lazzaretti, un quartiere da riqualificare

GROSSETO – «Numerose sono le zone della nostra città che potrebbero essere oggetto di organici recuperi e altrettanto numerosi sono gli interventi che il nostro partito ha fatto affinché questi venissero posti come priorità nel Regolamento Urbanistico in fase di approvazione«. A parlare sono Le due Sezioni cittadine del PSI, la Sezione Turati e la Sezione Nenni. «Tutto ciò nella convinzione che un minor consumo di suolo, oltre a tutelare le aree agricole esistenti, possa indurre una valorizzazione e una riqualificazione della città e un sensibile miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti. Tra le aree che oggi presentano maggiori problematicità riteniamo di dover porre l’attenzione su quella artigianale di via Davide Lazzaretti: un’area cresciuta a partire dagli anni ’70 e oggi divenuta poco o nulla funzionale alle esigenze produttive per le quali era stata realizzata».

«I problemi della zona, per i quali il partito intende proporre al più presto soluzioni, sono riconducibili a più aspetti – afferma il Psi -: una carente e inadeguata viabilità, via Davide Lazzaretti è oggi infatti una strada senza sfondo, con pochi parcheggi e spazi di manovra; lo sviluppo nelle aree limitrofe di destinazioni commerciali e residenziali poco compatibili con le attività ora insediate e non ultime alcune forme di degrado dovute alla scarsa manutenzione effettuata negli anni passati. Sottolineiamo la necessità, e da parte nostra la volontà, di predisporre una strategia che possa essere risolutiva di tali problematiche: la realizzazione delle infrastrutture previste dal Regolamento Urbanistico per dare sfondo alla via, la possibilità di recupero e riqualificazione da introdursi nei prossimi strumenti urbanistici (variante al PS e al RU) ed infine una maggiore attenzione nelle manutenzioni del verde e delle opere pubbliche. Un impegno e un’attenzione che vorremmo fossero estesi in futuro, più di quanto sia oggi stato fatto, a tutte le aree da riqualificare della città».

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