Psi: non si può estromettere la politica dalla Partecipate in nome del risparmio

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GROSSETO – «Abbiamo appreso con piacere che al Comune di Grosseto si stia pensando di abbassare l’IMU per le attività commerciali; è una buona cosa che noi Socialisti diciamo da sempre e siamo soddisfatti che si sia giunti a questa decisione». Così Daniele Angiolini segretario comunale del PSI, parla dell’Imu e ritiene che « si debba anche abbassare, in mancanza di abolizione da parte dello Stato, quella sulla prima casa. È una scelta amministrativa che noi poniamo e che se non condivisa dalla giunta la decisione possa spostarsi sul piano del confronto politico».

Per quanto riguarda le società partecipate, invece, il Psi si dice perplesso sulle soluzioni ipotizzate. «Cavalcando l’onda dell’anti politica e strumentalizzando il risparmio, si tenta di compiere un’operazione che di fatto potrebbe portare ad un solo partito l’esclusiva dell’amministrazione delle società partecipate: quando si parla o di amministratore unico, o di cda ristretto composto dal Presidente e da due dipendenti delle amministrazioni locali, conoscendo un po’ come funziona il mondo, il rischio di una egemonia politica diviene concreto».

«È corretto quindi che anche nelle società pubbliche ci sia il coinvolgimento delle forze che governano – afferma Angiolini -, con amministratori capaci e con i giusti costi; una presenza utile e anche necessaria proprio per la conduzione delle società stesse, per questo ritiene di indicare società con CDA composti da rappresentanti delle forze che governano e non con amministratore unico o con CDA semi-tecnici, in particolare per quelle del comune di Grosseto, ma non solo».

 

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