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Asili nido comunali, Megale risponde a Ceccarelli: «tante promesse non mantenute»

GROSSETO – Il consigliere comunale Riccardo Megale, della Lista Lolini, risponde alle dichiarazioni dell’assessore alla pubblica istruzione Luca Ceccarelli in merito alla questione legata agli asili nido. «Credo di trovarmi in sintonia sul fatto che sia arrivato il momento di fare chiarezza – spiega Megale -, perché questo stato di confusione non è altro che il frutto di chi ha seminato male e in maniera frettolosa dall’inizio del suo mandato. Aspetto che ci fa trovare oggi, dopo due anni di lavoro di questo assessorato, con pressoché gli stessi criteri di accesso utilizzati da decenni. Meno richieste di iscrizione, tempi di iscrizione posticipati di mesi rispetto al passato e tariffe del tutto incerte come confermato dal modello di iscrizione».

«Per non parlare delle tante promesse non mantenute nel corso di quest’ultimi 9 mesi tutte ad opera dell’assessore Ceccarelli – prosegue Megale -, partendo dal fax inviato al comitato dei genitori ricorrenti al TAR dove si anticipava un ritocco di alcune tariffe (di fatto mai avvenuto), la conferma di questo fatta in commissione a dicembre, promettendo ai presenti, stampa compresa, il ritocco dopo l’udienza al TAR (mai avvenuto), oppure il cambio dell’ordine del giorno alcune settimane dopo, da modifica tariffe a modifica criteri, non volendo affrontare il problema. Il tutto condito dall’assenza in consiglio comunale quando si discuteva sul bilancio dell’ente di cui Ceccarelli è presidente a fronte di una commissione nella quale la parte politica, e non solo quella tecnica, doveva fare chiarezza».

«Colgo comunque l’invito costruttivo e proporrò una commissione congiunta dove si potrà fare chiarezza sui costi e sui tempi – conclude Megale -, oltre che sugli operati, chiedendo ai rispettivi presidenti di commissione di valutare le tematiche ed invitare i rappresentanti dei genitori ricorrenti al TAR. Mi incuriosisce, inoltre, il masochismo con il quale questa maggioranza difende in maniera incondizionata l’operato su temi considerati, una volta, tanto cari».

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