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Credito alle imprese: misure prorogate fino al 30 giugno a causa della crisi

GROSSETO – Le aziende che non hanno usufruito delle precedenti moratorie potranno chiedere la sospensione per un anno di mutui, leasing e anticipazioni. Il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato visto il perdurante stato di crisi al 30 giugno prossimo. Nel frattempo, banche e imprese, sono al lavoro per definire un nuovo accordo compatibile con l’evolversi della situazione economica e con le condizioni operative delle stesse banche.

«In sostanza, è stata prorogata di ulteriori tre mesi la validità del provvedimento “Nuove misure per il credito alle Piccole e Media Imprese”, un pacchetto di iniziative a sostegno delle imprese in difficoltà concertato e messo in atto da banche, ministero dell’ Economia e delle finanze, ministero dello Sviluppo economico e Associazioni d’impresa – spiega Renzo Alessandri, direttore di Cna Grosseto – Lo ha comunicato, il 20 marzo a Milano, il Comitato esecutivo dell’ABI. Grazie alla proroga di tali misure, le banche potranno  sospendere mutui e leasing,  allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione. Potranno inoltre concedere finanziamenti connessi all’ aumenti dei mezzi propri delle imprese piccole e medie».

Le misure sono state prorogate a fronte di una situazione economica ancora complessa. Nella nostra provincia, nei mesi di gennaio e febbraio 2013, sono cessate 189 aziende artigiane a fronte di soli 76 inizi di attività (3.737 e 1.725 le cessazioni e le iscrizioni in regione). «Siamo in attesa di nuove iniziative con cui sostenere le piccole e medie imprese e In tal senso,  l’ABI si sta confrontando con le rappresentanze dell’impresa per mettere a fuoco le principali linee guida su cui realizzare, entro il nuovo termine di fine giugno, un nuovo e più incisivo accordo – conclude Alessandri -. Dal confronto in atto, sembra emergere una visione comune su  temi rilevanti per una possibile e auspicata fase di ripresa. In particolare, l’attenuazione dell’ impatto di Basilea 3 sulle imprese, l’ampliamento operativo del Fondo centrale di garanzia e per il sostegno alle reti d’impresa».

 

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