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Barca affondata nel porto: la risposta del comune

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – L’Amministrazione comunale risponde a suon di numeri e di fatti sulla questione sollevata dall’ex sindaco di Castiglione, in merito al recupero di una imbarcazione affondata nel porto del paese.

“Riguardo la richiesta di informazioni sulla determina numero 1003 del 16 ottobre 2012, è la signora grossetana che dovrebbe spiegare ai cittadini quali sono le motivazioni per cui “molto probabilmente il contenzioso giudiziario si sarebbe chiuso con la vittoria dell’Amministrazione”. Lei conosce benissimo il problema che risale agli ultimi anni del suo mandato: periodo in cui, forse, si sarà distratta altrove con questioni che poco riguardavano Castiglione della Pescaia».

«Infatti, l’efficacia dell’ordinanza d’ingiunzione che è stata sospesa con un atto del 5 marzo del 2009  la relativa proposta di transazione, è stata presentata nel mese di ottobre 2010; periodo in cui, se non cadiamo in errore, ci sembra fosse ancora lei il sindaco».

«Per fare chiarezza sulla questione e mettere a conoscenza i cittadini della realtà delle cose, elencheremo di seguito i fatti: il contenzioso nasce tra una ditta castiglionese e il Comune riguardo il pagamento delle spese di intervento di somma urgenza definito “Bonifica e messa in sicurezza porto canale a seguito affondamento motopeschereccio Marco Antonio in data 22 agosto 2007”.

In merito a questa pratica, attualmente sono pendenti due contenziosi: 
uno al Tar della Toscana e uno al Tribunale di Grosseto.

«Nel frattempo, nonostante l’efficacia dell’atto fosse sospesa, la società controparte, conseguentemente alla proposta di transazione presentata, ha corrisposto la somma di €. 20.000,00, proponendo a titolo transattivo, la rinuncia ai ricorsi pendenti (Tar e Trib. Civile) a fronte della rinuncia da parte del Comune al recupero delle somme (8.100 circa) di cui la soc. ricorrente contesta la debenza».

«In definitiva, l’atto in questione non si è ancora concluso in quanto necessita di acquisire il parere del revisore, perché dovrà essere approvato in Giunta l’atto di transazione completo do motivazioni. Infine, dopo aver seguito questa procedura, il tutto si concluderà con la firma degli avvocati delle parti».

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