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Mabro, la politica non ci sta e chiede la testa di Barontini: «Via dall’azienda per salvare i lavoratori»

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di Daniele Reali

GROSSETO – Il coro che si è levato dai banchi del consiglio comunale è stato unanime: Barontini deve farsi da parte per salvare il futuro dell’azienda. Nel giorno dedicato alla Mabro il consiglio comunale di Grosseto ha ascoltato la dura relazione dell’assessore alle attività produttive Emanuel Cerciello e ha condannato l’atteggiamento dei vertici aziendali e in particolare di Andrea Barontini.

«Realtà come quelle della Mabro – ha detto Massimo Felicioni, capogruppo di Grosseto Oggi, devono essere sostenute e l’amministrazione comunale deve dare un supporto anche prevedendo interventi che propongano soluzioni diverse». Il nodo rimane la pesante posizione debitoria dell’azienda e per questo a più voci è stata invocata la procedura dell’amministrazione straordinaria.

«Barontini – ha detto Fabrizio Rossi, consigliere di Fratelli d’italia – si è manifestato per quello che è; ci si doveva pensare prima di affidargli le sorti dell’azienda. Si sapeva già che avrebbe creato problemi anche a Grosseto così come ha fatto a Prato. A questo punto bisogna fare sì che apra una nuova fase».

Anche da Sinistra Ecologia e Libertà è arrivata una critica pesante: «l’atteggiamento della azienda – ha detto Cristina Citerni – è di totale e completa irresponsabilità rispetto ad una crisi che è ormai profonda». Per il Movimento 5 Stelle si può e si deve invece cominciare a pensare a soluzioni così come è avvenuto per tante realtà produttive del nostro paese. Giacomo Gori, consigliere M5S, ha fatto anche alcuni esempi di aziende che sono state rilevate direttamente dai lavoratori.

Mario Lolini, della Lista Lolini, ha suggerito invece che la soluzione per far lasciare le redini dell’azienda a Barontini è quella di “chiudere i cordoni delle borse” delle banche e che l’arrivo dell’imprenditore pratese nel febbraio del 2011 è soprattutto responsabilità di Fidi Toscana e della Regione.

A chiudere il dibattito è intervenuto poi il sindaco Emilio Bonifazi che ha annunciato l’invio di una lettera all’azienda che conterrà tutte le preoccupazioni e le posizioni espresse in consiglio comunale. Un documento che sarà predisposto in collaborazione con le forse politiche presenti in consiglio.

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