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Confcommercio: Allarme criminalità a Follonica, appello alle forze dell’ordine

FOLLONICA – «Assistiamo ormai da qualche mese alla recrudescenza dei reati come furti e rapine nella città del Golfo, reati che vedono coinvolti in modo più frequente del solito esercizi pubblici e commerciali in genere». Così la Confcommercio interviene in seguito ad alcuni furti e rapine avvenuti a Follonica nei giorni scorsi. «L’allarme criminalità è all’ordine del giorno e per questo ci sentiamo prima di tutto di esprimere la nostra solidarietà a chi è stato recentemente colpito da questo fenomeno – prosegue Confcommercio -. Al tempo stesso vogliamo riportare l’attenzione sulle attività volte a scongiurare i pericoli di questo tipo».

«Ci sembra infatti opportuno lanciare un nuovo appello alle forze dell’ordine affinché cerchino per quanto possibile di intensificare il loro controllo su questo genere di episodi – prosegue l’associazione dei commercianti -, pur comprendendo il loro sforzo quotidiano nel vigilare su situazioni di potenziale pericolo per i cittadini. Sappiamo ad esempio che a Follonica, l’Arma dei Carabinieri sta effettuando una capillare attività di prevenzione volta a scongiurare eventuali eventi criminali. Ma evidentemente bisogna fare di più. La crisi economica è alla base del continuo verificarsi di atti di criminalità in genere, ma se alla contrazione dei consumi aggiungiamo anche il danno economico derivato da furti e rapine, il panorama diventa ancora più desolante e preoccupante».

«Gli imprenditori dal canto loro devono innalzare la loro soglia di attenzione, cercando di evitare possibili situazioni di pericolo e mettendo in sicurezza i loro esercizi con sistemi di allarme e videosorveglianza – consiglia Ascom -. “Prevenzione” dev’essere la parola d’ordine. Nell’ultimo anno i reati di questo tipo sono aumentati a livello nazionale, complice appunto la crisi economica che ha giocato un ruolo determinante nella spasmodica attività di malviventi a caccia di soldi facili.

Come associazione di categoria stiamo intensificando i contatti con le forze dell’ordine per avviare un tavolo urgente di confronto su questo fenomeno, alla ripresa dei protocolli di sicurezza firmati nel 2010, con la speranza che all’avvio della stagione estiva esso si ridimensioni – conclude Confcommercio – e non diventi una piaga sociale ed economica insostenibile».

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