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Ex Mabro, l’azienda non si presenta. Istituzioni e sindacati chiedono spiegazioni

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FIRENZE – Ancora una fumata grigia per la ex Mabro di Grosseto e tutto rinviato alla fine della prossima settimana. Nessun rappresentante dell’azienda “Abbigliamento Grosseto” si è infatti presentato alla riunione convocata nel pomeriggio in Regione a Firenze, nella sede dell’assessore al lavoro. C’erano solo i sindacati, la Provincia con l’assessore Gianfranco Chelini e il Comune con il collega Emanuel Cerciello. “Ne prendiamo atto negativamente” stigmatizza l’assessore al lavoro della Toscana, Gianfranco Simoncini. “Soprattutto – aggiunge – dobbiamo constatare che di quanto deciso la settimana scorsa e degli impegni richiesti dai sindacati all’azienda niente è stato fatto”.

Non sono stati pagati gli stipendi del mese corrente. Non sono stati presentati i numeri con la situazione contabile e il quadro economico dell’impresa. L’unica novità è che da venerdì scorso tutti gli oltre duecento dipendenti dell’azienda, tutte (o quasi) donne, sono in cassa integrazione e i debiti continuano a crescere. “Assieme alle organizzazioni sindacali, alla Provincia e al Comune abbiamo deciso di rivederci e convocare una nuova riunione da qui ad una settimana – spiega Simoncini – All’azienda chiediamo di spiegarci perché gli impegni sono stati disattesi e i pagamenti non sono stati fatti. Torniamo ancora una volta a chiedere di avere un quadro certo della situazione economica e contabile, senza ulteriori rinvii. Invitiamo inoltre i proprietari a valutare a questo punto se non ricorrono le condizioni per l’attivazione e messa in campo di tutti quegli strumenti utili al mantenimento dell’attività produttiva dell’azienda e alla salvaguardia dei livelli occupazionali”. Ammortizzatori sociali dunque, ma anche procedure concorsuali o di amministrazione straordinaria.

L’appuntamento è per venerdì 5 aprile, di nuovo a Firenze.

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