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Seconde case, effetto Imu a Follonica: 60 nuovi residenti al mese

di Barbara Farnetani

FOLLONICA – 300 nuovi residenti da maggio a fine anno, 67 richieste solo a gennaio. A Follonica è boom di cambi di residenza. Come era già avvenuto per Marina di Grosseto, anche in un’altra delle più celebri località di mare della nostra provincia vanno scomparendo le seconde case. Complice l’Imu, che è particolarmente pesante per i proprietari di seconda casa, sempre più spesso le coppie decidono di “separarsi”, più o meno legalmente, e di prendere la residenza in dimore separate.

A Follonica il fenomeno è particolarmente preoccupante, tanto che il sindaco a novembre avrebbe scritto agli uffici competenti proprio per valutare il da farsi. Sopratutto perché si sta assistendo ad un vero e proprio picco che non si era mai avuto in precedenza, sia di residenti che si spostano all’interno del comune sia di cittadini che “migrano” da altri comuni. «Non voglio fare la fiscalista ma solo essere garante del diritto – afferma il sindaco Eleonora Baldi – se si tratta di prime case, di nuovi cittadini, di gente che viene realmente a stare a Follonica non posso che rallegrarmene, anche perché questo può significare impresa e lavoro, ma significa anche sicurezza e più servizi da erogare, e dunque dobbiamo avere certezza di chi e quanta gente abita a Follonica»

Diversa la situazione se si trattasse di gente che prende una residenza fittizia solo per eludere l’Imu sulla seconda casa. Questo significherebbe un gettito sensibilmente inferiore per un comune che è in buona parte alimentato dalla tassa sulla seconda casa. «Quando c’è la richiesta di una nuova residenza noi compiamo un controllo formale, ma poi siamo tenuti a concederla, per legge uno può prendere la residenza anche in un albergo, o sotto un ponte» precisa Baldi che oggi era al comando provinciale della Guardia di Finanza di Grosseto per la firma di un protocollo anti evasione. Questo è però un target di evasione differente rispetto a quello di chi chiede il contributo per la scuola o per l’affitto. In questo caso si tratta di gente «spesso benestante che ha già una casa e cerca di non pagare le tasse sulla seconda». I controlli non sono semplici, anche per questo il contributo della Guardia di finanza sarà fondamentale anche per incrociare i dati. Ad esempio quelli dei consumi delle utenze.

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