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Alluvione: anche Legambiente chiede il decreto “sblocca-fondi”

GROSSETO – A quattro mesi dall’alluvione in Maremma, la situazione non è ancora sotto controllo. Serve immediatamente il via libera al decreto con cui il governo deve trasferire alla Toscana 110 milioni di euro per i territori alluvionati, compreso quello della provincia di Grosseto. I fondi sono destinati agli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza delle aree colpite dall’alluvione del 12 novembre. La situazione ancora oggi è di grande incertezza, sia per i cittadini che per le aziende, e sbloccare queste risorse è la priorità assoluta.

“Nelle zone colpite dall’alluvione intorno ad Albinia – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – la situazione di emergenza non è ancora passata. Gli indennizzi, i lavori di ripristino e di prevenzione idrogeologica sono assolutamente necessari per cercare non solo di far ripartire l’economia ma anche per risollevare una zona, in particolare quella intorno ad Albinia, messa in ginocchio dalla scorsa alluvione. È fondamentale che non non si spengano i riflettori nei confronti delle popolazioni alluvionate, che proprio ora hanno invece bisogno di supporto e assistenza. Basti pensare alle case vuote e isolate, alla mancanza di impianti elettrici, alla necessità di mobilio, arredo e alle grandi difficoltà economiche che stanno affrontando aziende agricole, agriturismi e semplici cittadini. Serve urgentemente un’opera continua di sostegno, anche finanziario, che faccia seguito all’emergenza. Non si possono infatti lasciare soli cittadini e imprese, che costituiscono un reticolo essenziale per la nostra economia”.

Infine sono necessari una serie di interventi efficaci e determinanti anche per quanto riguarda la messa in sicurezza del territorio, la manutenzione straordinaria e ordinaria, la realizzazione di interventi di mitigazione e controllo delle acque superficiali e l’inedificabilità delle aree a maggiore rischio idraulico, oltre a un’attenta opera di programmazione sulla prevenzione del rischio idraulico.

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