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Sel: Solidarietà alla Lav. Nelle scuole biologi ed etologi e non cacciatori

GROSSETO – «Non conosco nel dettaglio il progetto didattico realizzato dall’ Arci Caccia presso l’Istituto Comprensivo Di Gavorrano e Scarlino, perciò non mi esprimerò nel merito. Voglio, però, esprimere la mia vicinanza alla associazione LAV e al suo presidente, che mi paiono ingiustamente tacciati di fondamentalismo e rappresentati con epiteti ingenerosi e falsi». Così Cristina Citerni, capogruppo sel in consiglio comunale a Grosseto. «La battaglia per i diritti di tutti gli esseri viventi intrapresa dalla LAV mi ha visto spesso al fianco di questa associazione e ho potuto constatare di persona la loro disponibilità al dialogo unita ad una preparazione sui temi specifici che è un patrimonio per tutti noi».

«So bene che l’attività venatoria è consentita e disciplinata dalla legge – afferma ancora Citerni -, ma questo non significa che non possa essere oggetto di ripensamento e di critica, come ben sanno gli stessi cacciatori che hanno visto crescere, negli anni, una nuova sensibilità nel Paese, soprattutto presso le persone più giovani. Personalmente, credo che ogni animale del creato sia un essere senziente, dotato di una propria autonoma sensibilità, in grado di provare la stessa sofferenza degli animali umani e portatore di esigenze etologiche precise e irrinunciabili».

«Credo che la scuola, per dirlo con le parole di Nichi Vendola, “debba favorire lo sviluppo della sensibilità e del contatto con gli animali fin dall’infanzia, accompagnandoli al bisogno di vicinanza verso la natura e l’ambiente. I programmi scolastici per la conoscenza e il rispetto degli animali esistono da tempo, ma non sono ancora patrimonio concreto dell’educazione scolastica.” Mi piacerebbe vedere, nelle nostre scuole, progetti pensati e realizzati da biologi, da etologi, da naturalisti. Mi piace un po’ meno – conclude Citerni – che a educare i nostri ragazzi alla conoscenza ed al rispetto della fauna siano chiamati i cacciatori, che, e lo dico con tutto il rispetto dovuto a chi agisce nella legalità, quella stessa fauna uccidono per sport».

Commenti

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  1. Scritto da Marcello

    Gentlissima signora Citerni, se si fosse un pochino informata avrebbe verificato che il progetto portato avanti in tante scuole toscane è supportato proprio da biologi, etologi e naturalisti.
    L’Arci Caccia è solo il soggetto promotore ed organizzatore che mette gratuitamente a disposizione l’opera dei propri iscritti a supporto di chi ha appunto quei titoli accademici che lei invoca.
    Se poi gli epiteti ingenerosi e falsi sono stati usati nei confronti delle associazioni cui lei dà supporto od invece dei cacciatori lo può giudicare direttamente chi legge questa ” penosa ” diatriba.
    Buon lavoro, ne ha tanto da fare !