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Lotta all’evasione: oltre 300 le coppie finto-separate per non pagare l’Imu

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di Barbara Farnetani

GROSSETO – L’hanno chiamata “operazione verità” perché deve fare luce sugli effettivi introiti che al comune sono giunti dall’Imu e dalla lotta all’evasione. Il gettito derivante dall’abitazione principale è stato di 6 milioni e 391 mila euro, per circa 213 euro a testa mentre dagli altri fabbricati il comune ha incassato 25 milioni e 931 mila euro, per 914 euro a testa. In totale dall’Imu si è incassato 32 milioni di euro, 21 dei quali resteranno al comune di Grosseto, e il resto andrà allo stato.

«I dati sono chiari e ben lontani dalla cifra di poco inferiore a 27 milioni di euro che il consigliere Colomba aveva ipotizzato, da suoi calcoli, mantenendo ai minimi previsti dalla normativa nazionale le aliquote Imu per le diverse categorie – spiega l’assessore ai Tributi Paolo Borghi -; i calcoli prudenziali realizzati dall’amministrazione comunale hanno dato ragione a noi. Avessimo seguito quelle indicazioni infatti saremmo stati ancora più lontani non solo dai paventati 27 milioni, ma anche dai 21 milioni che abbiamo raggiunto» e che equivalgono grossomodo al gettito Ici 2010 di 20 milioni 849 mila euro. «Se al posto nostro ci fosse stata la destra – prosegue Borghi – a questo punto avremmo un buco di bilancio, come quello che quello che hanno lasciato loro e che io ho trovato»

Per quanto riguarda l’evasione ad esempio, l’Ici nel periodo compreso tra il 2006 e il 2010 il gettito mancato e recuperato è stato pari a 1 milione di euro (di cui 400mila già riscossi) per un totale di 1500 avvisi emessi ad altrettanti contribuenti. Nel 2012, oltre ai classici controlli di routine portati avanti dagli uffici, una particolare attenzione è stata posta su due tipi di situazioni: i fabbricati fantasma e gli immobili abusivi.

Per quanto riguarda le residenze fittizie, per cui nell’ottobre 2009 c’è stato un vero e proprio boom soprattutto per le zone di mare, l’indagine, già effettuata negli anni precedenti nelle frazioni costiere, si è spostata anche nel capoluogo, dove a fronte di un primo controllo sul 2012 sono stati riscontrate anomalie che hanno portato alla luce circa 250mila euro di gettito non corrisposto. «Siamo tra i primi comuni che ha effettuato verifiche sulle coppie non separate ma che hanno differenti residenze» 450 le situazioni anomale. Il comune ha effettuato controlli incrociati, anche legati al consumo delle utenze elettriche o del gas, in seguito ai controlli sono stati inviati 313 avvisi su Marina e Principina. Qualcuno ha deciso di far ricorso, i più hanno accettato di pagare quanto dovuto. In due casi i coniugi hanno optato realmente per la separazione.

Per la sola Tarsu invece, sempre nel periodo 2006 – 2010, gli accertamenti sulle registrazioni cosiddette “infedeli” hanno prodotto 1334 avvisi per un totale di 181mila e 449 euro di mancati introiti, mentre per le omissioni il numero di avvisi è stato pari a 3314 per un totale di 674mila e 952 euro di somme evase. Per la Tosap sono stati 957 gli avvisi emessi per le occupazioni permanenti tra il 2009 e il 2010 per un totale di 161mila e 946 euro e 113 avvisi per i mercati fissi tra il 2007 e il 2008 per un totale di 54mila e 596 euro.

«È questa un’attività, non così scontata nella realtà degli Enti locali, ma secondo noi è ancora più dovuta in questo drammatico periodo di crisi economica e sociale – conclude il vice sindaco Borghi -; da un lato, infatti, ci consente di reperire quelle somme che in fin dei conti il contribuente deve versare e che si traducono poi in servizi per gli stessi cittadini e per il territorio, dall’altro rappresenta un’operazione di equità e di rispetto verso chi le tasse le paga regolarmente, anche a costo di grossi sacrifici, ora più che mai».

Aliquote Imu 2012
0,44% abitazione principale
0,10% fabbricati rurali
0,56% terreni
0,76% immobili oggetto di contratti di locazione e di comodato
1,06% immobili utilizzati da Istituti di credito, cambio e assicurazione, immobili oggetto di locazioni saltuarie di breve durata
seconde abitazioni
0,76% immobili utilizzati dal proprietario iscritto all’albo delle imprese artigiane
0,86% in tutti gli altri casi

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