Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

L’isola che non c’è più. Storie di miniera e miseria al Giglio

Più informazioni su

GIGLIO – L’isola del Giglio non è solo mare, spiagge bellissime e fondali da esplorare. E’ anche custode di tante storie di miniere, minatori, contadini e pescatori. Storie dimenticate che riaffiorano nel volume «I minatori del Giglio. Storie della miniera e altri ricordi» (primamedia editore e Betti editrice) di Ivio Lubrani che sarà presentato domenica 17 marzo a Grosseto (Provincia di Grosseto, Sala Pegaso, ore 17,30). Oltre all’autore saranno presenti Sergio Ortelli, sindaco di Isola del Giglio; Luca Agresti e Alessandra Casini, presidente e direttore del Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane. Modera Sergio Martini, presidente del Consiglio Provinciale di Grosseto. Interviene anche Pietro Brothel, ultimo minatore ancora in vita della miniera di pirite chiusa nel 1962 e mai più riaperta. La presentazione è inserita all’interno della XI edizione della rassegna “Primavera per la vita”  – in programma il 16 e 17 marzo e organizzata dalla Provincia di Grosseto e dal Comitato per la Vita Onlus -, quest’anno dedicata alle miniere, che hanno segnato la storia economica e sociale della Maremma e dell’Amiata.

Il volume – «I minatori del Giglio. Storie della miniera e altri ricordi» (primamedia editore e Betti editrice) ripercorre le vicende della miniera di pirite dell’isola a Campese («chiusa nel 1962 e mai più riaperta») e dei minatori che vi hanno lavorato. Riaffiorano le vecchie gallerie, i pozzi, le discenderie e le rimonte che ormai i turisti non vedono più. Di tutto l’armamentario industriale è rimasta solo una parte di uno dei piloni che ancora affiora dalle acque del piccolo golfo. Poco più di un ricordo di archeologia industriale. Mentre dalla polvere della Storia riemergono volti e nomi che in quella miniera sono entrati per lavorare e in qualche caso ne sono stati sacrificati, anche negli anni successivi. Il volume (formato 15×21, pp. 152, € 14.00) contiene fotografie d’epoca, alcune inedite, gentilmente concesse da Luigi Rancarani, Alina Piazza e dalla società Edison/Archivio Zamban, centro per la cultura d’impresa. Arricchiscono il libro due scritti di Palma Silvestri su alcuni episodi di vita gigliese.

L’autore – Ivio Lubrani è nato all’Isola del Giglio, luogo che ama e di cui conosce ogni piccolo segreto. Geometra, è da sempre appassionato di storia locale. Ha per anni studiato la nascita, lo sviluppo e la chiusura della miniera di pirite dell’isola.Il libro è acquistabile su www.primamediaeditore.it

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.