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Giada Castelli: da reginetta del Carnevale di Follonica a Sky

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di Lorenzo Falconi

FOLLONICA – Da reginetta del carnevale di Follonica 2012, al provino su Sky. Giada Castelli (nella foto a destra scattata da Michele Cruciani) vive un momento particolare, reduce dall’esperienza per le selezioni di Yamamay, nota marca di intimo e costumi che le ha regalato una ventata di popolarità. Le domande iniziali pervenute al marchio erano circa 20mila, la scrematura iniziale ha prodotto circa 1800 partecipanti al provino, ma di selezione in selezione in fondo sono arrivate in poche, e tra queste c’era Giada. «L’idea di partecipare al concorso Yamamay è nata per gioco, mi sono iscritta su Internet assieme ad un’amica – spiega -, poi dopo alcune selezioni ho partecipato alla finale di Roma, dove sono arrivata seconda».

Il concorso che alla fine era un vero e proprio talent show, prevedeva la divisione in 3 categorie, due relative all’età, Young e Woman, una in base alla taglia, Curvy. A quest’ultima era iscritta Giada Castelli, taglia 44 con tanto di curve mozzafiato a dimostrazione che la bellezza non è solo magrezza. «Anche se è stato solo un gioco, l’esperienza mi ha regalato soddisfazione, peccato per il secondo posto, perché oltre al piazzamento – racconta la follonichese -, l’ingresso allo show finale era riservato solo alla prima classificata del mio gruppo». In ogni caso, il provino di Giada Castelli, è stato trasmesso su Sky, a fare da giuria c’erano il nuotatore Massimiliano Rosolino, la coreografa Roberta Mastromichele e l’amministratore delegato del marchio Yamamay Gianluca Cimmino. Intervistata a fine sfilata, Giada non ha difettato in fatto di simpatia, perché alla domanda su cosa farai adesso ha risposto: «Vado a mangiare, perché devo mantenere le mie curve».

Bellezza e ironia, quindi, per la ragazza diciannovenne che in passato ha partecipato anche alle selezioni di Miss Italia, arrivando tra le finaliste di Miss Toscana: «Un’esperienza che non credo di ripetere. E’ stato un gioco e come tale rimarrà. Mi piace sfilare, ma nel mio futuro non vedo la professione di modella, anche se tra i miei sogni c’è quello di far parte del mondo dello spettacolo». Nella giornata dell’8 marzo, Giada ci lascia con un pensiero per tutte le donne: «E’ ovvio che non ci sarebbe bisogno di questa ricorrenza, perché siamo importanti 365 giorni all’anno e occorrerebbe ricordarselo. Per il resto credo che in questo Paese la violenza sulle donne abbia una percentuale ancora altissima, è un aspetto che dobbiamo rivedere e cambiare da subito».

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