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Disturbi alimentari: cala l’età, colpiti bambini di 8 anni. Il 15 giornata di sensibilizzazione

di Barbara Farnetani

GROSSETO – Si abbassa l’età in cui, in alcuni casi, si riscontrano i primi sintomi di disturbi alimentari. Dal periodo adolescenziale si è scesi sino ad 8 anni, ma, come fa sapere Mariella Falsini, presidente dell’associazione Perle onlus, «si hanno anche casi a 50 anni, magari con l’arrivo della menopausa, i periodi di cambiamento sono infatti quelli più a rischio.»

Proprio per questo esiste già, all’interno della Asl 9, all’ospedale Misericordia, una struttura di secondo livello, il centro semiresidenziale “Il Mandorlo” che si occupa del sostegno alle persone colpite da questa malattia e alle loro famiglie. E sono sempre di più le persone che si rivolgono alla Asl per farsi curare: 88 in provincia di Grosseto, di cui 63 adulti e 25 minori. Tra i pazienti che hanno superato i diciotto anni, la diagnosi prevalente (in 42 soggetti) è la cosiddetta “BED” (being eating disorder), ovvero disturbo da alimentazione incontrollata, che generalmente porta al sovrappeso o all’obesità; 9 sono i casi di anoressia e 12 di bulimia. Viceversa, tra i minori, prevalgono l’anoressia e la bulimia. Per quanto riguarda l’attività de “Il Mandorlo”, attualmente sono ospitate 5 ragazze, di cui 3 soffrono di anoressia e 2 di bulimia. E entro sei mesi, come conferma il direttore sanitario della Asl 9 Danilo Zuccherelli, «potrebbe essere presentato il progetto di un centro residenziale, una struttura di terzo livello, un ricovero H24 per la riabilitazione»

E proprio perché non bisogna mai abbassare la guardia contro i distrubi dell’alimentazione, il 15 marzo la giornata sarà dedicata alla sensibilizzazione su questi temi, e per farlo si è scelto di promuovere una biciclettata che partirà dal centro storico di Grosseto per far tappa in alcuni punti vendita dove assaggiare prodotti enogastronomici locali. Uno degli appuntamenti sarà la centrale del Latte Maremma. Ma durante tutta la settimana si susseguiranno incontri a tema, a partire dalle scuole superiori. «Il problema dei disturbi alimentari è molto importante – ha affermato Tiziana Tenuzzo assessore provinciale alle Pari opportunità – da adolescente ho conosciuto molti coetani con problemi di questo genere. Ormai è una vera e propria emergenza, e merita tutta la nostra attenzione.»

«I disturbi dell’alimentazione sono vere e proprie malattie sociali – afferma l’assessore del comune di Grosseto Luca Ceccarelli – nel senso che la nostra società ha delle respobnsabilità, e bisogna farsene carico, farsi carico del disagio psicologico e affettivo in cui vivono alcune persone. Nessunon può chiamarsene fuori, in primo luogo le istituzioni. Questo è un disturbo di cui ancora muore il 5% di coloro che ne soffrono» «Si tratta di un fenomeno molto preoccupante, che investe sia la sfera sanitaria che quella sociale – commenta Zuccherelli -. Un fenomeno che deve essere contrastato e combattuto, sia con iniziative di informazione e sensibilizzazione, sia con specifiche attività per curare le persone colpite da queste patologie e sostenere i loro familiari»

«Abbiamo scelto la data del 15 marzo sollecitati dal padre di una ragazza che è morta di anoressia a 17 anni, quando aveva finalmente deciso di farsi curare ed era in attesa di entrare in un centro riabilitativo – prosegue Falsini – purtroppo i disturbi dell’alimentazione sono ancora la seconda causa di morte tra gli adolescenti dopo gli incidenti stradali.»

La sensibilizzazione è dunque fondamentale, per non lasciare sole le famiglie e per mettere i ragazzi davanti alla propria malattia, che spesso negano. «Abbiamo avviato la campagna “se ami qualcuno dagli peso” proprio con un occhio rivolto ai ragazzi – afferma Reana De Simone, presidente commissione Pari Opportunità -. È importante puntare sulla prevenzione perché il primo aiuto alla persona in difficoltà deve arrivare dai contesti a lei più vicini, quello della famiglia, della scuola e degli amici» coinvolte nell’iniziativa le associazioni sportive. Il simbolo della manifestazione sarà un fiocco lilla da appuntare al petto.

Per info sull’iniziativa: commissionepo@provincia.grosseto.it o perleonlus@virgilio.it

Per informazioni e richieste di visita, al Centro aziendale per i disturbi del comportamento alimentare telefonare al numero 0564/483346, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.

 

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