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Vicenda Mabro, Rsu contro la proprietà: «Con loro siamo senza futuro»

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Passa il tempo, ma la vicenda Mabro resta sempre di attualità. Lo sanno bene le Rsu aziendali che ancora una volta sono costrette a scendere sul piede di guerra, tra insolvenze, promesse non mantenute, appelli disattesi. «Il 27 novembre dello scorso anno l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di Abbigliamento Grosseto inviò una lettera aperta a Enrico Rossi, a Gianfranco Simoncini, a Leonardo Marras, Emilio Bonifazi, ai Segretari Provinciali di Cgil Cisl Uil e di Filctem Femca Uilta in cui veniva anticipato quello che sarebbe accaduto e che puntualmente si è verificato – scrivono le Rsu -. Infatti, come venne previsto, il lavoro è scemato sempre più, devono ancora essere corrisposte le retribuzioni di dicembre, gennaio e febbraio, il concordato di Royal Tuscany si accinge a recuperare una cifra che supera il milione di euro e, come previsto, c’è già che comincia ad accusare noi e la nostra rappresentanza sindacale della responsabilità della disastrosa situazione».

Preoccupazione crescente, quindi, quella dei dipendenti dell’azienda con molti aspetti a rischio, come il secondo semestre di cassa integrazione, concesso ma soggetto a possibili verifiche sull’azienda che potrebbe non aver ottemperato a tutti gli impegni presi. «Ogni volta si avvicina un appuntamento importante o un momento delicato ecco apparire brevetti rivoluzionari e contratti favolosi, con Versace, con i francesi, con i cinesi, con gli americani, che poi si dimostrano essere solo patetiche bufale – precisano le Rsu -. Questa volta sono gli arabi che avrebbero dovuto visitare l’azienda, ma, guarda caso, hanno rinviato per colpa di chi ha divulgato la notizia del recupero dei crediti di Royal Tuscany. Non si tratta di auspicare o meno un fallimento, si tratta di guardare in faccia la realtà, di vagliare i fatti e di prendere atto che la attuale gestione è incapace di dare un futuro all’azienda. Si tratta di intervenire prima che la situazione diventi irrecuperabile. Si tratta di non disperdere una delle poche attività produttive del nostro territorio. Si tratta di richiamare alle proprie responsabilità la Regione che per ben due volte ha trovato imprenditori che hanno avuto il solo merito di peggiorare le condizioni che hanno trovato».

Intanto, in vista del rinnovo delle cariche per le Rsu, si sono svolte le primarie per quanto riguarda la Cgil. Su 118 aventi diritto al voto, si sono espressi in 95, sulla scheda si potevano esprimere fino a 6 preferenze. Questo il risultato: Ferrari Francesca 94, Giuliarini Maurizio 94, Mengozzi Manola 92, Perino Nadia 91, Ciaramitaro Vanessa 91, Baldi Miria 91, Valdambrini Lauretta 2, Moschini Elena 1.

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