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La Toscana sale in bici, con 5 itinerari e un nuovo bando per ciclopiste urbane

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FIRENZE – “Completare la ciclopista dell’Arno è il primo passo per fare un salto di qualità e realizzare una mobilità ciclabile moderna e competitiva in Toscana. Vogliamo rendere la nostra sempre più una terra di ciclisti e creare anche nuove opportunità per il turismo, con itinerari ciclabili all’altezza delle grandi piste fluviali del nord Europa, penso ad esempio a quella del Danubio”, a dirlo è l’assessore regionale alle infrastrutture Luca Ceccobao, che ha colto l’occasione dell’inaugurazione del Bike Festival di Firenze per ricordare l’impegno della Regione sul fronte della mobilità sostenibile.

“Vogliamo gettare le basi per una vera rete regionale di ciclopiste – ha spiegato – percorsi che seguono fiumi o antiche vie, che attraversano le città d’arte e le nostre magnifiche terre. Per poter scoprire l’essenza della Toscana senza scendere dal sellino”.

“Per realizzare questi progetti – ha aggiunto l’assessore – servono tempo e risorse, ma la mobilità sostenibile è una scelta strategica sulla quale la Toscana non vuole tornare indietro. Per questo, le risorse previste per arrivare al 50% della Ciclopista dell’Arno entro il 2015 sono un primo passo, mentre nei prossimi mesi pubblicheremo un bando da circa 2 milioni di euro per finanziare interventi sulla mobilità ciclabile nelle principali città toscane”.

La rete regionale delle ciclovie:
Il primo e più avanzato tra i progetti delle 4 grandi ciclovie cui pensa la Regione è quello della Ciclopista dell’Arno, alla quale sono stati destinati 9 milioni di euro nei prossimi 3 anni, con l’obiettivo di completarne il tracciato almeno per il 50%. La ciclopista dell’Arno sarà un percorso interamente ‘pedalabile’ lungo il fiume Arno, dal Casentino a Marina di Pisa, passando per Arezzo, Firenze e Pisa. Circa 270 km di tracciato, che divenano 375 km grazie alla connessione con percorsi locali nei 48 comuni bagnati dall’Arno. La ciclopista dell’Arno sarà inoltre collegata al Sentiero della bonifica, già realizzato e che collega Chiusi con Cortona ed Arezzo, e rappresenterà la più grande ‘via ciclabile’ della Toscana.

Gli altri tre grandi itinerari saranno: la ciclopista della Via Francigena, che si snoderà lungo l’antico percorso dei pellegrini, la ciclopista Tirrenica, che seguirà il litorale da Massa ad Orbetello, la ciclopista dei ‘Due Mari’, un vero ‘coast to coast’ dal Tirreno all’Adriatico per il quale si stanno coinvolgendo anche le altre Regioni interessate.

E’ infine prevista una rete regionale di ‘Ciclostazioni’, pensata per favorire l’integrazione della bicicletta con gli altri mezzi di trasporto ed in particolare con il treno, in modo da dare vita ad un efficace tandem tra i due mezzi di trasporto meno inquinanti. La prima fase del progetto prevede dieci ‘stazioni’, due delle quali già realizzate a Firenze Santa Maria Novella e Montevarchi.
Grazie al Priim (Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità) la progettazione e realizzazione di queste cinque grandi ciclopiste entrerà a far parte della programmazione regionale per le nuove infrastrutture.

Un nuovo bando da 2 milioni di euro.
Nei prossimi mesi, inoltre, verrà attivato un bando destinato alle principali città toscane, per finanziare interventi sulla mobilità ciclabile in am­bito urbano, per questo saranno messi a disposizione 2 milioni di euro.

Un impegno che continua:
I progetti per lo sviluppo delle ciclovie ed in finanziamento delle nuove ciclopiste nelle città non sono gli unici fronti sui quali la Regione Toscana si sta muovendo per rendere più diffuso e sicuro l’uso della bici come mezzo di trasporto. Si sta lavorando per la georeferenziazione delle piste ciclabili e aggiornamento delle banche dati sui percorsi ciclabili esistenti. A questo fine è già stato emesso a gennaio un bando destinato a finanziare gli studi e le attività di ricognizione che saranno condotti sulle piste esistenti da associazioni di carattere sociale, ambientale o sportivo.

Va inoltre ricordato che ogni anno la Regione Toscana emette bandi per la realizzazione di opere di sicurezza stradale e che le risorse messe a disposizione degli enti locali sono utilizzabili anche per la realizzazione di piste ciclabili. Con le risorse stanziate per la sicurezza stradale sono già stati finanziati 21 interventi sulla mobilità ciclabile. Altre risorse arriveranno nel 2013 con i nuovi bandi per la sicurezza stradale.

La Toscana e le biciclette:
In Toscana esistono oltre 300 km di piste ciclabili, 100 di percorsi cicloturistici, altri 50 di piste in corso di realizzazione e ulteriori 500 che saranno realizzate in tempi brevi.
La recente indagine campionaria ‘La mobilità ciclabile in Toscana’ ha confermato che la bicicletta è uno dei mezzi di trasporto più apprezzati dai cittadini toscani, un dato in linea con le azioni e la programmazione della Regione. Oltre il 50% dei toscani tra i 14 e i 70 anni usa la bicicletta.

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Commenti

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  1. Scritto da antonio

    io sono da pisa dove sono poche piste ciclabile e vedo i iniziativa molto buona vorrei anche a pisa una iniziativa de genere.Cosa dite una pista che collega pi-fi e non solo?