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Economia del mare: crisi della nautica e cantieristica

PORTO ERCOLE – Si parlerà della normativa inerente le concessioni demaniali che interessano i sistemi degli approdi per la nautica da diporto, la cantieristica e tutte le attività turistiche realizzate su terreni demaniali e della crisi del settore nautico, generato soprattutto alle ultime normative fiscali.

Tutto questo nel III convegno dell’economia del mare in Maremma, che si svolgerà sabato 9 marzo alle 10, a Porto Ercole, in piazza san Paolo della Croce, presso il teatro della Parrocchia. L’incontro dal titolo “nautica, prospettive per il futuro” è organizzato da Confindustria, insieme ad APIMA (Associazione Piccole Imprese Monte Argentario) ed UCINA, Confindustria nautica.

 

Commenti

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  1. Scritto da Mara Siclari

    Se si vuole affronare con coerenza ed onestà intelletuale il tema della crisi del settore, lo si deve fare tenendo ben presente che gli stessi addetti ai lavori sono corresponsabili per la crisi che li ha travolti. Non è accettabile che in Ialia i costi per i diportisti siano i più alti del resto d’europa. Impensabile, per esempio, che un possessore di una imbarcazione di 10 metri debba spendere cifre così esose per il posto barca, con enormi sperequazioni tra i prezzi praticati sul tirreno e quelli praticati sull’adriatico. Se da un lato l’Italia non è più una meta appetibile per la classe media, stroncata dalla crisi, è alrettanto vero che non si può pensare all’arrichimento senza giusta causa come è stato fatto da molti (troppi) impenditori di questo settore. Maggiore onestà da parte di tutti, perchè solo così sarà possibile sfatare il peconcetto barca=lusso e rilanciare tutto il settore della nautica. Mara Siclari, diportista.