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Bambino in scatola, Bonifazi: «Pubblicità di pessimo gusto»

di Rita Martini

GROSSETO – «Io non approvo assolutamente.» Parla senza mezzi termini il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi commentando quella che ormai è soprannominata da tutti la “Pubblicità del bimbo in scatola”, come l’ha definita Ilgiunco.net questa mattina. La notizia, che ha fatto il giro delle redazioni d’Italia, ha costretto il sindaco a rispondere a varie domande dei giornalisti.

«Al di là delle idee che ciascuno ha – ci dice Bonifazi – ritengo che ci sia una violenza di comunicazione che va oltre il proprio credo. E’ vero che si tratta di un bambolotto, ma il fatto che sia fatto a pezzi, che si tratti di un neonato con gli occhi chiusi mi sembra proprio di pessimo gusto. Penso anche a chi non ha filtri per comprendere, penso ai bambini che possono trovarsi di fronte a questa immagine scioccante. Ribadisco comunque che la responsabilità è di chi promuove il manifesto pubblicitario, non certo di chi appende fisicamente. Non esiste a Grosseto un organo di vigilanza che decide quale pubblicità può essere esposta o no.» Potremmo concludere, purtroppo non esiste.

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