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Bambino in scatola: a Grosseto pubblicità shock per le strade

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di Rita Martini

GROSSETO – Se l’intento era quello di creare curiosità, l’obiettivo è stato centrato in pieno. Ma sarebbe meglio parlare di shock. E’ il sentimento che si ha, al primo colpo d’occhio, di fronte al cartellone pubblicitario posto sulla destra del sottopassaggio davanti allo stadio di Grosseto, luogo trafficatissimo, centro nevralgico per arrivare al cuore della città. Lì campeggia la nuova campagna pubblicitaria promossa dai vegan, coloro che escludono il consumo di prodotti di origine animale come cibo o per qualsiasi altro scopo.

E il messaggio promosso arriva agli occhi del cittadino come un pugno nello stomaco. Nella pubblicità infatti si vede, incartato nella plastica, un bambolotto fatto a pezzi, così somigliante a un bambino vero da creare orrore a prima vista, con su le etichettature tipiche della carne, esattamente come potremmo trovare, sui banchi del supermercato, pollo, tacchino, coniglio e quant’altro. In alto, a commento, la domanda “Chi mangi oggi?” e poi la spiegazione che rappresenta la filosofia dei vegani: “Gli animali non sono cose. Quando li mangi o li sfrutti, mangi qualcuno. Non qualcosa. Diventa vegan”. Più sotto i riferimenti: www.campagneperglianimali.org. Se doveva essere aperto un dibattito, crediamo che la campagna antispecista dei vegan farà parlare.

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