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I progetti per porto e darsena a Castiglione della Pescaia: sino a 800 posti barca

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Quattro scenari alternativi, opere per un valore compreso tra 11 e 32 milioni, incremento di 300 posti barca, ricettività dedicata a imbarcazioni di lunghezza superiore a 20 metri: questi i punti salienti dello studio di prefattibilità ambientale e tecnica del progetto di riqualificazione delle infrastrutture portuali del capoluogo. Lo studio, commissionato dal settore pianificazione del comune costiero ha lo scopo di supportare la redazione del piano regolatore portuale ovvero lo strumento che, appena approvato il regolamento urbanistico, disciplinerà il porto di Castiglione.

Il progetto riguarda due aree di intervento: la darsena a mare e l’area delle Paduline, prevedendo per ciascuna soluzioni alternative. Per la darsena a mare è previsto un ampliamento che eleverebbe la capienza tra i 265 e i 300 posti barca, rispetto ai 120 attuali. La nuova darsena, anche nella dimensione massima oggetto di progetto, lascerebbe inalterata la portata del fiume e quindi eviterebbe interferenze con il regime idraulico della foce del Bruna.

Più complesso il quadro di intervento per la realizzazione di una darsena nell’area delle Paduline, prevista dal progetto a lato della sponda destra del fiume Bruna, con accesso dal canale allacciante. Anche in questo caso sono stati ipotizzati bacini di dimensioni variabili atti a ospitare tra le 350 e le 500 imbarcazioni, ma la fruibilità della nuova darsena renderebbe doverosa sia la modifica di una campata del Ponte Giorgini, sia la realizzazione di una viabilità alternativa a monte della nuova darsena, e dunque un ponte sul fiume che colleghi la strada del Padule alla strada delle Collacchie.

«La sistemazione del porto è un tassello fondamentale per il rilancio del territorio – afferma il capogruppo delegato all’urbanistica Fabio Tavarelli –, e rappresenta il vero volano di una economia turistica che, per spiccare il balzo, ha bisogno di infrastrutture e servizi. I nuovi posti letto che potranno realizzarsi grazie al regolamento urbanistico insieme alle strutture per la nautica che nasceranno in un contesto riqualificato sono il binomio per ripristinare il primato di Castiglione.»

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