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Permesso di soggiorno: gli stranieri dovranno frequentare un corso per essere “buoni cittadini”

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di Barbara Farnetani

GROSSETO – Un corso per imparare le regole che vigono nel nostro paese ma anche a capire meglio la nostra lingua. È quanto prevede il rotocollo firmato oggi da Prefettura e dall’Ufficio scolastico regionale. L’accordo prevede l’obbligo, per gli immigrati, di partecipare, entro i primi tre mesi dall’arrivo in Italia, di frequentare un corso di dieci ore. La frequenza è strettamente connessa al mantenimento del permesso di soggiorno. Al cittadino straniero che giunge in Italia vengono concessi 16 crediti, dopo due anni dall’arrivo verrà valutato se è riuscito a mantenere o incrementare tali crediti. Pena la perdita o il mancato rinnovo del permesso di soggiorno.

L’istituto era già stato introdotto un anno fa, nel frattempo è stato perfezionato «Con la sottoscrizione dell’accordo si punta all’integrazione dello straniero – afferma il Prrefetto Marco Valentini – che si impegna a raggiungere alcuni obiettivi, come la conoscenza della lingua, l’obbligo dell’istruzione per i propri figli» «È un percorso che porterà ad una integrazione degli stranieri a 360° – prosegue il dirigente dell’Ufficio regionale della Toscana Elisa Amato – la scuola li aiuterà a conoscere le norme che regolano la nazione che li ospita. Ad occuparsene saranno i docenti dei centri di formazione per adulti» oltre a questo tipo di formazione più essenziale, ci sarà, per chi vorrà, la possibilità di fare percorsi scolastico-formativi più completi. L’intento è quello di non lasciarli soli, ma accompagnare la loro integrazione con corsi e progetti pilota.

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