Attualità

Dopo alluvione, la Maremma che riparte: Copaim esempio di rinascita

di Lorenzo Falconi

ALBINIA – Splende il sole sulla Copaim, in una giornata nettamente diversa, anche dal punto di vista climatico, rispetto al nefasto 12 novembre. L’azienda di gastronomia italiana, con sede ad Albinia, torna ad attivare la produzione a pieno regime, dando un segnale forte nel tentativo di arginare tutte le difficoltà emerse negli ultimi 3 mesi del dopo alluvione. «All’inaugurazione di 3 anni fa, c’erano più o meno le stesse persone di oggi, anche se lo stato d’animo era differente – spiega il presidente Daniele Lombardelli -. Prendiamo questa occasione per informare e riflettere su quanto accaduto, perché le ferite sono ancora da rimarginare». L’alluvione, quindi, è un evento ben presente da queste parti, negli occhi di chi l’ha vissuta, nelle parole di chi sta provando a reagire e nella distruzione che ha portato. L’allagamento dei magazzini ha creato disagio, azzerato la produzione, inferto un duro colpo economico all’azienda. Ben 130 dipendenti in cassa integrazione, 7 milioni di danni complessivi, oltre a 4 milioni di mancate vendite che hanno interessato soprattutto il periodo natalizio. Numeri che valgono più di tante parole, ma che non hanno fermato la volontà della Copaim, azienda che diventa un simbolo di reazione immediata al cospetto della calamità subito. «Dobbiamo ringraziare chi ci ha sostenuto in questo percorso – precisa Lombardelli -, con un doveroso passaggio per i nostri dipendenti che, al di là dello sgomento iniziale, hanno fatto di tutto per ripristinare la situazione».

«Quella di oggi non è una giornata di celebrazione – osserva il prefetto di Grosseto Marco Valentini -, di fronte a eventi come quello del 12 novembre , tuttavia, Copaim rappresenta un modello positivo per quanto realizzato. Quello che è stato realizzato, testimonia che la macchina dei soccorsi ha funzionato, non solo negli aiuti immediati, ma anche per riparare il danno che si era creato. Chiaro che ancora non basta, ma in termini di sicurezza stiamo lavorando in profondità, per mappare il territorio e per comprendere meglio le zone soggette a vulnerabilità».

«Questa è l’occasione per fare i complimenti a a Copaim per la rapida ripresa – dice Leonardo Marras, presidente della Provincia -. L’attività di questa azienda è una grande notizia, purtroppo non si può dire altrettanto per altre realtà della zona. Da qui può partire un messaggio di sviluppo e al tempo stesso di stimolo per ricevere i doverosi aiuti, perché è stato attivato lo stato di calamità, ma non i fondi necessari». «C’è spirito e voglia di ripartire anche davanti alla disperazione – commenta Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto -. Senza tanti sconti dico che lo Stato è risultato assente, perché questo è un Paese strano, dove un terremoto non è uguale ad un’alluvione e quindi esistono calamità di serie A e di serie B. Come Camera di Commercio abbiamo destinato risorse per il rilancio del territorio, dalla giornata di oggi vissuta alla Copaim, dobbiamo comprendere che occorre fare sistema per dare risposte concrete».

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