Politica

Elezioni 2013, L’INTERVISTA – Sarah Corsini «Monti è la medicina, Berlusconi è il virus»

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Di Barbara Farnetani

GROSSETO – Si chiama Sarah Corsini, ha 30 anni, da tre fa politica attiva come amministratrice, cosa che l’ha portata a divenire consigliere e assessore del comune di Montieri. Tra le sue competenze le attività produttive, le politiche giovanili, le pari opportunità e la cultura. In forza all’Udc è candidata alla Camera nella lista centrista.

Quali caratteristiche deve avere per lei un Parlamentare?
Un parlamentare deve essere come un assessore, un consigliere, un sindaco: deve essere una persona che i cittadini possono contattare, con cui possono confrontarsi a cui possono dare del tu perché è lì grazie ai cittadini e quindi deve comportarsi come un rappresentante dei cittadini.

Quindi, mi sembra di capire che, andando a Roma, l’importante è mantenere un legame forte col territorio.
Questo è solo un inizio della mia “carriera politica” la gente deve vedere in me un rappresentante. Ci terrei che la gente che ha bisogno che ha qualche dubbio vedesse me e l’Udc non come un pregiudizio. A volte mi dicono “ti voterei ma sei nell’Udc”. Mi piacerebbe che chi pensa questo mi chiedessse “perché hai fatto questa scelta?”.

Glielo chiediamo noi, perchè ha fatto questa scelta?
Perchè i valori dell’Udc sono valori che si ispirano alla dottrina sociale della chiesa. Sono credente, vengo da una realtà che è sempre stata vicina all’educazione cattolica e qui ho ritrovato la difesa dei principi in cui credo. Ho fatto a lungo catechismo ai bimbi e la prima cosa che insegnavo era “più che tante chicchiere, tante omelie e tante prediche, la cosa bella è vivere secondo i principi in cui si crede”. Sono dell’Udc un partito cristiano che difende la famiglia, composta da uomo e donna, che difende la vita.

Come mai si accetta una candidatira di servizio, ci si mette in gioco ugualmente pur sapendo che poi si farà campagna per qualcun altro? Perchè quando mi telefonarono e mi dissero “Sarah ti vuoi candidare” era ovvio che non fossi in prima fila. Per una questione di esperienza: io sono da tre anni all’interno dell’Udc. È vero che sono consigliere, sono assessore, però sto imparando. In Parlamento mi sentirei un po’ un pesce fuor d’acqua. Vorrei prima imparare a far politica intesa come amore per il territorio.

Che scenario si attende dopo le elezioni per il progetto di Monti e il centro in generale?
Io mi auguro che si sia al governo e che si vinca. Quindi, una volta al governo, la prima cosa è la legge elettorale. La gente non può scegliere chi vuole che la rappresenti e questo è vergognoso in una democrazia.

I sondaggi danno ancora in vantaggio il Pd con qualche difficoltà al Senato. Sarebbe possibile una sorta di governo tecnico e di larghe intese con Monti?
Sono assessore di un comune, la mia maggioranza è composta da Pd e Udc come avviene a Grosseto: penso che sul programma si possano trovare delle affinità. Noi abbiamo fatto un esperimento, un accordo, e ci stiamo trovando bene sia a Grosseto che a Montieri e stiamo governando, stiamo andando avanti. Non è detto che a livello nazionale non possa avvenire la stessa cosa. Sicuramente non con Berlusconi.

Che cosa pensa di lui?
Non è l’acquisto di Balotelli importante per l’Italia, sono altre le cose importanti. Balotelli ha fatto piangere la Germania, ma Berlusconi ha fatto piangere gli Italiani. Perchè piangono per le manovre di Monti, ma Monti è la medicina; il male, il virus, non era Monti era Berlusconi

C’è il rischio per l’Udc di essere un po’ schiacciati dalla parte montiana della coalizione?
Sicuramente, perché noi parliamo tutti allo stesso elettorato, quello di centro. Quello moderato. Le percentuali che ci davano al 7 o all’8 ci danno al 3%, è evidente che un po’ di voti ce li mangia Monti.

Quali sono le tre priorità nei prossimi cinque anni?
La legge elettorale e poi noi dobbiamo fare una politica che va a risanare l’italia. Monti ha iniziato: adesso c’è il monento della ripresa, il sostegno alle famiglie, l’occupazione, i giovani. Dobbiamo ridurre il cuneo fiscale delle aziende per chi assume i giovani.

Che cosa dovrebbe fare un governo Monti per far ripartire la Maremma colpita dall’alluvione?
Se non gira l’economia il territorio muore. Il governo deve guardare alle piccole aziende più che alle grandi, alle piccole e medie perchè sono queste che sono fondamentali per il tessuto economico della nostra terra, se riprendono loro poi riprende l’economia si riassumono i lavoratori e le famiglie continuano a vivere.

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