Rivoluzione Civile presenta i candidati maremmani per la lista di Ingroia

di Lorenzo Falconi

GROSSETO – Primo incontro pubblico per Rivoluzione Civile, la lista di Ingroia che apre il fronte del dibattito con i cittadini e presenta i candidati locali in lizza per il Senato della Repubblica. Roberta Fantozzi vestirà i panni della capolista, assieme a lei ci saranno Mauro Pasquali, Riccardo Bassi e Luca Colombini. Un quartetto per quello che gli esponenti del partito non esitano a definire come un “progetto nuovo”, di una lista rappresentante una sinistra alternativa. Si fa leva in questa prima fase sui nomi a carattere nazionale che hanno già scelto di appoggiare il movimento, come Margherita Hack, Gino Strada, Franco Battiato, Fiorella Mannoia, Vauro e Sabina Guzzanti solo per citarne alcuni. Mentre per la campagna elettorale sono stati scelti personaggi dei cartoni animati, come Candy Candy, Lisa Simpson, i sette nani, o il nonno di Heidi, tutti con un messaggio attinente alle problematiche che attanagliano il Paese.

Nel confronto diretto con i cittadini, presenti all’appuntamento, Rivoluzione Civile punta su alcuni capisaldi, come la lotta alla corruzione, alla mafia e alla criminalità, nel nome di una rinnovata ricerca della legalità, ma soprattutto sulla tutela dei diritti troppo spesso dimenticati, come quello al lavoro, o alla sanità, passando per l’istruzione e il sociale. Chiaro l’appello nel tentare di trovare una rappresentanza parlamentare attraverso il voto della prossima tornata elettorale, per proseguire la battaglia in difesa della democrazia e della costituzione.

«Oggi vengono portate avanti politiche anti-popolari di macelleria sociale – concludono gli esponenti di Rivoluzione Civile Ingroia -. Molte famiglie non possono garantire la possibilità di studiare e di intraprendere un percorso universitario ai propri figli. Per la prima volta ci troviamo di fronte ad una generazione che starà peggio dei loro padri. Dobbiamo quindi ritrovare la nostra mano sinistra. Invece di parlare di Pil, spread e sistemi bancari, occorrerebbe prendersi cura del disagio che molte classi sociali stanno attraversando, con la fiducia verso il nostro movimento, innovativo per azioni e pensieri».

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